«Chi rappresenta le istituzioni democratiche ha il dovere di dare l’esempio e di operare con disciplina e onore, come impone la Costituzione. Sulla lotta alla droga e alle dipendenze non servono mozioni di facciata, ma leggi concrete e vincolanti». A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, il quale ha depositato questa mattina un’interpellanza rivolta alla Giunta regionale per chiedere «chiarimenti ufficiali sulle strategie della Giunta regionale delle Marche nel contrasto all’abuso di sostanze e alcol».
Al centro dell’iniziativa c’è la proposta di legge n. 37/26 per l’istituzione della “Giornata regionale per la lotta alla droga e alla dipendenza dall’alcol”, da lui stesso presentata in questa e nella precedente legislatura. Il testo, già incardinato in Commissione con la nomina dei relatori (il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Putzu per la maggioranza e lo stesso Cesetti per la minoranza), definisce un quadro normativo puntuale e invita gli amministratori pubblici — Presidente, Assessori e Consiglieri — a sottoporsi volontariamente ad alcol test e test antidroga.
Cesetti contesta la mozione del centrodestra presentata dai consiglieri leghisti Antonini, Marinelli e Pierini il 31 luglio: «La mozione n. 108 è una mossa precipitosa arrivata all’indomani dell’emendamento che ho presentato in I Commissione per l’istituzione della Giornata regionale per la lotta alla droga e alla dipendenza dall’alcol. Non si sono nemmeno presi la briga di fare uno sforzo autonomo, limitandosi a copiare contenuti già inseriti dal centrosinistra. Viene da chiedersi perché questo interesse emerga solo ora: la mia proposta di legge, già presentata nella scorsa legislatura, è stata sistematicamente boicottata dalla destra. Ora che l’abbiamo ripresentata, e nonostante la designazione dei relatori, non è stata ancora iscritta all’ordine del giorno dell’Aula. Ci si domanda come mai questo improvviso interesse della Lega nasca adesso e non si sia manifestato, per esempio, quando l’ex assessore alla Sanità Filippo Saltamartini denunciò all’inizio della scorsa consiliatura che alcuni politici facevano uso di droga. Non vorrei, quindi, che questa iniziativa di Antonini, Marinelli e Pierini sia volta proprio a impedire la discussione della mia proposta di legge: un gattopardismo per far sì che nulla cambi davvero e magari togliere qualche politico dall’imbarazzo di dover affrontare un test anti droga».
«Alle famiglie marchigiane – conclude l’esponente dem – servono invece risposte concrete a un dramma che genera profonda insicurezza e grande dolore. I dati della Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze e le cronache locali fotografano una realtà allarmante: nelle Marche, e nel Fermano in particolare, si registra un’esplosione nel consumo di cocaina, stimolanti e nuove sostanze psicoattive tra i giovanissimi, con il 39% degli utenti che vi si avvicina prima dei 15 anni e casi che coinvolgono ragazzi sotto i 14. Di fronte a un’emergenza di questa portata servono prevenzione straordinaria nelle scuole, supporto ai servizi pubblici e alle famiglie, e contrasto alle dipendenze digitali. Con questa interpellanza chiedo alla Giunta di chiarire le proprie intenzioni e di dare un segnale di responsabilità, sostenendo l’approvazione della mia proposta di legge».















