Dal 26 luglio al 2 agosto si è tenuto ad Amandola l’evento “Summer Academy”, trasformando per una settimana il centro storico in una vera e propria residenza artistica musicale.
La Summer Academy è un progetto di alta formazione orchestrale promosso da Jm Italia – Gioventù Musicale in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Regione Marche e l’Associazione Amici della Musica “Fedele Fenaroli” di Lanciano.
Sotto la guida del maestro Pietro Borgonovo, giovani musicisti provenienti da tutta Italia hanno, in questi giorni, lavorato fianco a fianco con ensemble di livello nazionale, in un percorso che unisce formazione, produzione concertistica e valorizzazione del territorio.
Fondata a Milano nel 1952, Gioventù Musicale è la sezione italiana della Jeunesses Musicales International, rete che riunisce circa 50 Paesi con l’obiettivo comune di diffondere la musica, in particolare tra i giovani, e nella sua storia ha visto crescere musicisti oggi affermati a livello internazionale, sostenendo ogni anno centinaia di concerti in tutta Italia.
Il programma ha visto otto appuntamenti diffusi tra i luoghi simbolo del paese: la Chiesa del Beato Antonio (concerto inaugurale con l’Orchestra da Camera Fedele Fenaroli), le Logge di Piazza Risorgimento (Quartetto Piccinni), le vie del centro storico (Quartetto Augen), il giardino del Convento dei Frati Cappuccini (Watermelon Ensemble), la Sala della Collegiata nei Musei di Amandola (Duo Fedone, con Simone Gramaglia e Federica Franchi), fino al concerto conclusivo in Piazza Risorgimento con l’Orchestra da Camera della Summer Academy, che ha eseguito anche una prima assoluta commissionata dalla Fondazione Gmi.
Enrico Sciamanna, giovane assessore alla cultura del Comune di Amandola, dichiara: «ospitare la Summer Academy per il secondo anno consecutivo è un riconoscimento concreto al lavoro che Amandola sta facendo per costruire un’offerta culturale stabile, non episodica. Non parliamo di un semplice cartellone di concerti estivi, ma di una residenza musica formativa che porta nel nostro paese giovani musicisti, docenti di rilievo internazionale e un’istituzione con oltre settant’anni di storia. È un investimento che genera valore su più piani: culturale, perché arricchisce l’offerta per residenti e visitatori; d’immagine, perché inserisce Amandola in una rete che va oltre i confini regionali; e di prospettiva, perché crea un legame che ci auguriamo continuativo con un progetto di grande qualità».














