Al Pronto Soccorso dell’ospedale Murri di Fermo (unico Dea di primo livello nel Fermano) diminuiscono i codici verdi e bianchi mentre crescono i rossi e i gialli, a dimostrazione di una crescente appropriatezza, da parte dell’utenza, nel ricorso alle cure del reparto guidato dalla dr.ssa Tamara Mariani. – 99 per gli azzurri. Questo il dato che emerge dal confronto tra i primi sette mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno in corso.
«I numeri e le percentuali a nostra disposizione lasciano ipotizzare che l’andamento positivo registrato nel periodo gennaio-luglio 2026, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sia riconducibile anche al potenziamento della medicina territoriale, a una responsabilizzazione dell’utenza e, dunque, a una crescente appropriatezza nel ricorso alle cure del Pronto soccorso. Evidentemente la strada intrapresa, sulla scia delle indicazioni e degli interventi della Regione Marche, è quella giusta. E su questa vogliamo continuare a lavorare per una sempre maggiore ottimizzazione del servizio» il commento del direttore generale dell’Ast Fermo, dr. Roberto Grinta, insieme alla dr.ssa Tamara Mariani, alla direzione medico-ospedaliera con il dr. Luca Polci e il dr. Fabrizio Santillo, e alla Bed Manager del Murri, dr.ssa Tania Miconi.
Partiamo con i numeri assoluti: nel periodo gennaio-luglio 2026 gli accessi totali al Pronto Soccorso sono stati 22.118 (-937 rispetto allo stesso periodo del 2025, quando sono stati 23.055) con un decremento del 4,1% e una diminuzione costante anche della media giornaliera, pari a -4,42. Si è passati infatti da una media di 108,75 a 104,33 accessi al giorno nei periodi di riferimento.
Capitolo codici. Quelli di maggiore gravità sono aumentati, sintomatico di una crescente appropriatezza del ricorso alle cure del Pronto soccorso, a cui consegue, infatti, una aumentata ospedalizzazione dei pazienti. I rossi sono passati da 721 a 810 (+89 pari al 12,3%), gli arancioni 2.642 a 3.493 (+851 pari al 32,2%). Diminuiti invece quelli di minore gravità: i verdi sono passati da 10.933 a 9.246 facendo registrare un -1.687 (pari al -15,4%) e i bianchi sono passati da 608 a 517 (-91 pari a -15%). Per chiudere il cerchio, gli azzurri: da 8.151 a 8.052 (-99 pari all’1,2%).
I ricoveri ospedalieri invece sono aumentati passando da 2.260 a 2.325 (+65 pari a un +2,9%). Quelli totali, dunque comprendendo anche ricoveri presso altre strutture, sono passati da 2.894 a 3.193 (+299 pari al 10,3%).
«Il confronto tra i primi sette mesi del 2025 e il corrispondente periodo del 2026 – aggiungono dall’Ast Fermo – evidenzia una riduzione degli accessi complessivi al Pronto Soccorso (-4,1%), accompagnata da un significativo incremento dei ricoveri totali (+10,3%), con un aumento della media giornaliera da 13,65 a 15,06 ricoveri. Il dato assume particolare rilievo se si considera il contesto organizzativo in cui è stato ottenuto. L’incremento dei ricoveri è stato possibile grazie a un’ulteriore ottimizzazione della gestione dei posti letto, coordinata dalla Bed Manager. L’analisi della casistica evidenzia inoltre un incremento dei codici a maggiore complessità, con un aumento dei codici rossi e soprattutto dei codici arancioni, a fronte di una riduzione dei codici verdi e dei codici bianchi. Diminuiti anche gli azzurri. Questa tendenza potrebbe essere correlata agli effetti della progressiva riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale che sembra aver iniziato a intercettare una quota crescente di bisogni sanitari minori, differibili e non urgenti, che in precedenza trovavano risposta presso il Pronto Soccorso. Tale evoluzione appare coerente con gli obiettivi di integrazione ospedale-territorio e di utilizzo più appropriato dei servizi di emergenza-urgenza, contribuendo a una maggiore concentrazione dell’attività del Pronto Soccorso sui casi a più elevata complessità clinica».
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