La presentazione del “libro bianco per il Girfalco”

Presentato stamattina il “libro bianco per il Girfalco”. Il documento, frutto di un approfondito lavoro di ricerca redatto dalle associazioni Italia nostra Fermo, Legambiente circolo terramare Fermo, Lipu Fermo e Demos, raccoglie analisi e proposte concrete per definire una strategia condivisa d’intervento e di riqualificazione per l’area del Girfalco.

Infatti il progetto di riqualificazione del parco, dicono le associazioni «va nel verso giusto, ma mancano ancora diverse cose». Il tutto è avvenuto poche ore prima dell’inaugurazione del primo tratto riqualificato con la nuova area giochi (in programma per oggi pomeriggio).

Presenti a parlare Lorenzo Trentuno (Italia nostra Fermo), Endrio Cruciani (Legambiente Terrare Fermo), Gabriele Terzetti (Lipu Fermo) e Mariella Piacentini (Italia nostra Fermo). «Noi venerdì siamo stati in commissione consiliare, in quell’occasione abbiamo presentato ai consiglieri e ai presenti questo “libro bianco per il Girfalco”. Il libro bianco è fatto di tre parti principali, nella prima ci sono delle note da parte del coordinamento dove abbiamo inserito quelli che secondo noi sono i principi cardine dell’intervento e alcune strategie possibili di intervento, quindi anche alcune soluzioni e alcune richieste documentali. La seconda parte è formata dai pareri che riteniamo molto autorevoli, di soggetti con varie professionalità. UN esempio? Il professor Enzo Catani archeologo e preside di merito nella facoltà di beni culturali all’università di Macerata che è anche colui che ha coordinato gli scavi archeologici del Girfalco nel 1994. La terza parte invece raccoglie semplicemente i documenti prodotti da marzo ad oggi dal coordinamento.- spiegano i rappresentanti delle associazioni presenti nel coordinamento ambientale – Noi con questo strumento vogliamo fornire delle osservazioni e dei suggerimenti, delle strategie di intervento alcune delle quale neanche sono state prese in considerazione dal Comune».

La presentazione del “libro bianco per il Girfalco”

«In commissione abbiamo saputo che – continuano gli esponenti del coordinamento – il progetto originale presenta già una serie di varianti e di modifiche. Ci hanno detto che ancora non è stato approvato dalla Soprintendenza quindi capiamo bene che è un documento ancora in corso di realizzazione. Questo nuovo progetto tiene conto quindi di problematiche che noi avevamo sollevato sin da febbraio. Questo ci fa essere ottimisti? Diciamo di sì, limitatamente ad alcune questioni. Rimangono secondo noi delle problematiche. Ci sono delle scelte sugli arredi o sulla piantumazione che per noi sono errori tecnici, non politici. Errori oggettivi fatti in fase di progettazione e di cui abbiamo chiesto un parere tecnico scientifico, su questo abbiamo segnato i nostri suggerimenti. Anche perché il nostro concetto finale è spendere bene questo 1.200.000 euro, toccando il meno possibile questa parte del palco Girfalco per intervenire lì dove serve veramente come ad esempio davanti a Villa Vinci. Il nostro obiettivo è aiutare e confrontarci per il bene del parco e dei fermani».

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