Da sinistra, il direttore sportivo Francesco Mancini, mister Giampaolo Malaspina ed il team manager Angelo Paniconi

Un vivaio che da lustri presenta al via dei campionati numerose compagini tra scuola calcio e settore giovanile, ed una prima squadra che, dopo la vincente cavalcata della passata stagione in cui ha dominato il circuito di Prima categoria, gioca ora il pass per lo storico approdo nel Campionato Regionale di Promozione alle porte. Il girone B del secondo palcoscenico dilettantistico regionale vede infatti ai nastri di partenza, per la prima volta nella propria storia, anche l’Afc Fermo.

Alla vigilia dello start agonistico, e dunque in piena preparazione estiva, a tracciare la rotta verso la nuova quanto stimolante avventura ci pensa il trio di vertice rappresentato dal confermatissimo tecnico Giampaolo Malaspina, dal giovane direttore sportivo Francesco Mancini ed il team manager Angelo Paniconi, l’attaccante classe 1983 che, chiusa la pagina da calciatore, ha abbracciato il nuovo ruolo dirigenziale nelle fila dei fermani.

«Abbiamo iniziato il 3 agosto e dunque transitiamo per la terza settimana di lavoro – le parole del navigato tecnico Giampaolo Malaspina -. Stiamo vivendo la prima stagione in Promozione con l’entusiasmo con il quale abbiamo chiuso l’annata passata. Non sappiamo con precisione quale sarà il nostro ruolo nel prossimo campionato, considerato per l’appunto che siamo una matricola. Non ci sono aspettative ben definite, il campo ci dirà però sin dall’inizio che tipo di torneo ci aspetta. Quello che possiamo sicuramente garantire è il nostro solito attaccamento alla maglia, che è alla base anche di questa nuova avventura. Persino nei nuovi arrivati ho notato fin da subito un forte attaccamento alla maglia dell’Afc Fermo, e questo è importantissimo. Andremo ad affrontare il campionato con estrema umiltà, metteremo dentro le armi che ci hanno sempre contraddistinto. Abbiamo giocatori validi, una rosa ampia e soprattutto piena di ragazzi a modo, che tengono molto alla società: secondo me è la base giusta per partire».

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore sportivo Francesco Mancini. «Per affrontare la stagione alle porte, novità assoluta in casa Afc, abbiamo cercato di seguire le linee guida dettate dalla società. Alla base, e non poteva essere da meno, c’è stata la riconferma del blocco storico che da anni rappresenta il cuore pulsante del nostro ambiente, al quale ha fatto seguito l’inserimento di qualche profilo di categoria. Abbiamo pertanto riportato a casa quattro elementi cresciuti nel nostro settore giovanile, vale a dire Cerquozzi, Amici, Cisbani e Parmegiani, ragazzi che conoscevano il nostro ambiente ed i nostri valori. Insieme al team manager Angelo Paniconi abbiamo lavorato sin da subito alla riconferma di mister Malaspina, che è alla sua decima stagione consecutiva sulla panchina biancoazzurra, e da lì in poi la riconferma completa dello staff tecnico, che è anch’esso un valore aggiunto del nostro ambiente, parliamo di Andrea Mattioli, Amedeo Concetti ed Alessio Tofoni, con una novità rappresentata da Riccardo Marcozzi che seguirà la parte della fisioterapia. Un’altra novità stagionale è la composizione della Juniores, ad oggi formata da 26 ragazzi, molti dei quali già Allievi della passata stagione. Sarà un serbatoio importante per la squadra over, data la nota regola degli under che vige in Promozione».

Infine, gli umori dello stesso Paniconi. «Dopo alcuni campionati da giocatore all’Afc, tra cui il successo nell’allora Seconda categoria, eccomi nel nuovo ruolo di team manager, un ruolo che ho accettato su richiesta del ds Mancini e del presidente Recchi. Con il direttore abbiamo cercato di costruire una rosa che potesse essere all’altezza del nuovo livello sportivo, avendo inoltre la fortuna di avere in casa un settore giovanile di qualità – il team manager precisa quindi l’aspetto dei giovani -. 19 ragazzi su i 25 in rosa sono nati e cresciuti nel vivaio griffato Afc Fermo. Tanti di essi hanno maturato esperienza in Promozione ed Eccellenza come fuori quota, e molti li abbiamo richiamati per vivere insieme la stimolante avventura che ci troviamo davanti. Da questo punto di vista la società lavora da sempre in maniera ponderata: dalla categoria Allievi i meritevoli vengono chiamati in Prima squadra, un aspetto raro nel calcio di oggi, da esempio per altri sodalizi e questa per noi è la più grande soddisfazione che ci possa essere, che va oltre l’aspetto agonistico. I risultati, se si lavora bene e con metodo dal settore giovanile, sono poi una diretta e naturale conseguenza anche tra i grandi. Il nostro compito è di mettere i ragazzi nelle migliori condizioni possibili per rendere al massimo».

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