«Bollette più care, Cda più grande e compensi raddoppiati», il Pd di Porto Sant’Elpidio attacca Tennacola e chiede chiarimenti per i cittadini, che a loro detta meritano risposte.
«Mentre i cittadini fanno i conti con bollette dell’acqua sempre più pesanti, Tennacola si prepara ad allargare il Consiglio di amministrazione da tre a cinque componenti e, secondo quanto risulta, ad aumentare l’emolumento dei singoli consiglieri – affermano dal Partito Democratico – è una scelta che aumenta i costi della governance e che richiede una spiegazione chiara: quale esigenza la giustifica? Quale beneficio concreto produrrà per la società e per gli utenti? Lo stesso criterio di trasparenza vale per le altre spese sostenute dalla società: circa 100 mila euro per il nuovo logo e i giochi sui social, sponsorizzazioni di sagre ed eventi enogastronomici, borracce e 120 penne da 35 euro l’una. Quanti risultati hanno prodotto queste iniziative? Quale utilità concreta hanno avuto per chi paga il servizio?».
«Merita attenzione – incalzano i dem – anche il tema delle assunzioni: una società che gestisce un servizio pubblico dovrebbe garantire il massimo livello di trasparenza e imparzialità nelle selezioni. Dal suo insediamento fino al 2025, l’attuale Cda ha assunto 10 dipendenti a tempo determinato – aggiungono – in cinque casi, secondo quanto risulta, la selezione sarebbe avvenuta attraverso un colloquio e un avviso pubblicato esclusivamente sul sito aziendale; negli altri casi si sarebbe proceduto attraverso chiamate dirette».
«Infine, la nuova sede di Loro Piceno: quanto costerà tra acquisto, ristrutturazione e gestione? Quale vantaggio economico e operativo produrrà? – si chiedono dal Pd – anche sul Pnrr è necessario distinguere tra finanziamenti frutto di percorsi amministrativi già avviati e risultati realmente attribuibili all’attuale gestione. La questione non è contestare ogni singola spesa. È capire se le priorità siano quelle giuste. Perché mentre ai cittadini si chiedono sacrifici con bollette sempre più care, è legittimo chiedersi perché aumentino contemporaneamente poltrone e compensi ai vertici della società. Su questo Tennacola e i sindaci dei Comuni soci hanno il dovere di dare risposte».















