Giornata del Balneare 2026: il Sib Marche aderisce al tributo nazionale in memoria di Fabrizio Valente. Domenica 30 agosto si celebra la Giornata del Balneare, promossa dal Sindacato Italiano Balneari per richiamare l’attenzione sul ruolo che la balneazione attrezzata svolge per il turismo, l’economia e la sicurezza delle nostre coste. Quest’anno, però, questa ricorrenza assume inevitabilmente un significato diverso e più profondo.
La recente tragedia che ha visto perdere la vita Fabrizio Valente, assistente bagnanti morto ad Andora mentre cercava di salvare una persona in difficoltà, impone a tutti, secondo il Sib, « un momento di riflessione e di riconoscenza verso chi ogni giorno opera per la sicurezza in mare. Per questo motivo, alle ore 11.00, gli assistenti bagnanti delle spiagge marchigiane parteciperanno al tributo nazionale con il pattino in mare, il remo alzato e il fischio in suo ricordo».

Romano Montagnoli

«Il presidente nazionale del Sib Antonio Capacchione ha definito il gesto di Fabrizio Valente – sottolinea Romano Montagnoli, presidente regionale Sib Marche – un esempio di eroico altruismo e straordinaria dedizione al dovere. Credo che queste parole rappresentino perfettamente ciò che tutti abbiamo provato davanti a questa tragedia. Come presidente regionale del Sib Marche, ma prima ancora come uomo di mare, sento il dovere di esprimere la più sincera vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. Quando arriva una richiesta di soccorso non esistono valutazioni o convenienze: c’è soltanto qualcuno che ha bisogno di aiuto e qualcuno che decide di intervenire. Fabrizio lo ha fatto fino all’estremo sacrificio».

«Tutte le realtà che operano nel salvamento lungo la costa marchigiana hanno accolto questa iniziativa con profonda partecipazione. Le nostre spiagge possono essere diverse per caratteristiche e morfologia, ma quando si parla di sicurezza esiste un unico spirito che accomuna tutti gli assistenti bagnanti: il senso del dovere, la professionalità e la disponibilità ad aiutare chi si trova in difficoltà. La sicurezza in mare nasce da un lavoro di squadra che vede nella Guardia Costiera e nelle Capitanerie di Porto il principale presidio istituzionale di riferimento, affiancato quotidianamente dagli assistenti bagnanti e dagli operatori balneari. Solo poche settimane fa, nell’ambito dell’operazione Mare e Laghi Sicuri 2026, la Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto insieme agli Uffici Marittimi di Porto San Giorgio e Cupra Marittima ha reso noto di aver effettuato circa 1.500 controlli lungo il litorale delle province di Ascoli Piceno e Fermo, con oltre 70 militari impegnati durante il periodo di Ferragosto, sia a terra che in mare. Un lavoro silenzioso ma fondamentale per la tutela della vita umana e della sicurezza delle nostre coste».

«Ogni anno vengono aggiornate le ordinanze, migliorata la segnaletica e rafforzati i controlli. Ma tutto questo – conclude Montagnoli –  rischia di non bastare senza la prudenza e la collaborazione dei bagnanti. Rispettare le bandiere, seguire le indicazioni degli assistenti bagnanti e non sottovalutare mai le condizioni del mare significa proteggere sé stessi e rispettare chi ogni giorno è chiamato a intervenire per salvare delle vite. Il modo migliore per ricordare Fabrizio Valente è fare in modo che il suo sacrificio non sia vano. La sicurezza è una responsabilità condivisa e il rispetto delle regole può fare la differenza tra una giornata al mare e una tragedia».

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