8 ORE SEDUTO, MA A CHE PREZZO?

Sposti una gamba. Ti appoggi dall’altra parte. Ti raddrizzi.

Intanto continui a lavorare.

Il dolore non è necessariamente così forte da costringerti a fermarti. Riesci a leggere una mail, rispondere al telefono, terminare quello che stai facendo.

Il lavoro lo porti comunque avanti. Solo che adesso, oltre a pensare a quello che devi fare, devi continuamente fare i conti anche con quello che senti.

All’inizio non ci fai nemmeno troppo caso.

Ti sistemi sulla sedia e continui.

Passa una settimana. Poi un’altra.

Magari ci sono giornate in cui il fastidio si fa sentire meno. Poi ne arriva un’altra in cui ricominci a spostarti sulla sedia alla ricerca di una posizione più comoda.

Il problema è quando passano i mesi e quei piccoli gesti sono ancora lì.

Sai che dopo un po’ avrai bisogno di cambiare posizione. Appena ne hai l’occasione, ti alzi per qualche minuto, poi torni alla scrivania.

E il lavoro continua.

È questo uno degli aspetti più difficili di un dolore che persiste: non deve necessariamente bloccarti per condizionarti.

Dopo mesi, spostarti sulla sedia, alzarti appena puoi o cercare un appoggio diverso possono diventare gesti talmente abituali che quasi non ci fai più caso.

Continui a lavorare, ma hai iniziato a cambiare il modo in cui lo fai per sentire meno dolore.

QUANDO CERCHI DI SISTEMARE LA POSTAZIONE

Se trascorri gran parte della giornata alla scrivania, è normale iniziare proprio da ciò che hai davanti.

Regoli la sedia. Sposti lo schermo. Provi un supporto. Fai più attenzione alla posizione.

Sono accorgimenti che possono aiutare a rendere più confortevoli le ore trascorse seduto.

Ma se il dolore continua da mesi, forse non c’è più soltanto da chiedersi come sei seduto.

C’è anche da capire cosa succede quando il tuo corpo deve muoversi e affrontare uno sforzo.

Rendere più confortevole la postazione e allenare il corpo sono due cose diverse.

Sistemare la sedia, lo schermo o la posizione può aiutarti a stare più comodo mentre lavori. Ma se il dolore continua, intervenire soltanto su ciò che hai intorno potrebbe non bastare. È importante occuparsi anche del corpo che su quella sedia passa tante ore ogni giorno.

DALLA POSTAZIONE AL CORPO

Su questo esistono dati interessanti proprio sui lavoratori d’ufficio.

Una revisione sistematica ha analizzato 11 studi sull’esercizio fisico in lavoratori d’ufficio con lombalgia. I programmi presi in esame duravano da 6 settimane a 12 mesi.

Nel complesso, gli studi inclusi hanno riportato miglioramenti del dolore, della forza, della flessibilità e della qualità della vita. I risultati migliori sul dolore sono stati osservati nei programmi supervisionati, rispetto a quelli senza supervisione.

Questo non dimostra che stare seduti provochi il mal di schiena e non significa che qualsiasi esercizio sia adatto a chiunque.

Mostra però perché, quando il dolore persiste, può avere senso non concentrare tutta l’attenzione soltanto sulla posizione assunta durante il lavoro.

C’è anche un corpo da allenare.

PRIMA DI ALLENARSI, BISOGNA CAPIRE DA DOVE PARTIRE

Due persone possono trascorrere entrambe otto ore davanti a un computer e soffrire entrambe di mal di schiena.

Ma questo non significa che abbiano le stesse difficoltà o che debbano fare gli stessi esercizi.

Per questo da Atraining partiamo da una valutazione.

Osserviamo cosa succede quando la persona si piega, ruota, spinge, tira o deve gestire un carico.

Queste informazioni ci permettono di decidere da dove iniziare e come impostare progressivamente l’allenamento attraverso mobilità e rinforzo.

Perché rendere più confortevole la postazione può essere utile.

Ma quando il dolore continua da tempo, potrebbe non essere l’unico aspetto su cui intervenire.

Se da mesi lavori così, potresti esserti talmente abituato a spostarti, alzarti e modificare continuamente la posizione da considerarlo ormai normale.

Ma il fatto che tu abbia trovato il modo di continuare a lavorare non significa che quel dolore abbia smesso di essere un problema. Significa che hai trovato il modo di lavorarci intorno.

Se vuoi capire come impostare il tuo recupero e risolvere il dolore che ti porti da tempo, puoi prenotare una valutazione con il Metodo Atraining cliccando il bottone qui e compilando il form.

 

Palestra Atraining

Viale 1° Maggio n°5
Monte Urano (FM)
Cell. +39 3713822889
(spazio promo-redazionale)

© RIPRODUZIONE RISERVATA