Betty Squadroni

Ieri a New York, una donna, Pamela Cisneros, 49 anni, residente nel Queens, ha accoltellato a caso due persone, uccidendone una, per poi essere a sua volta uccisa dalla polizia, secondo quanto riferito dalle autorità.

La sparatoria è avvenuta poco prima delle 16,30 vicino a una stazione di polizia del Dipartimento di Polizia di New York, proprio di fronte a One Times Square.

E lì, presenti, c’erano la sangiorgese Betty Squadroni e un gruppo di turisti per un viaggio organizzato proprio dalla sua agenzia di viaggi. Squadroni e un gruppo di turisti di Fermo, Monte Urano, Sant’Elpidio a Mare e Porto San Giorgio erano in metro quando si è consumata la tragedia.

Contattata al telefono, Squadroni racconta quei momenti che definire concitati è dire poco: «Sinceramente il fatto ci ha creato un certo timore ma devo riconoscere che la macchina della sicurezza ha funzionato alla perfezione. Ci trovavamo proprio all’interno della metro, in quella fermata di 43 Times Square quando la Polizia ha bloccato tutto, transenne, uscite e accessi off limits. Abbiamo chiesto cosa fosse successo, perché abbiamo subito capito che si era verificato qualcosa di grave. E pochi istanti dopo si è capito che non si trattava di terrorismo. In pochi istanti la zona è stata blindata dagli agenti. Poi sono arrivati anche il capo della Polizia e il sindaco. Francamente sono situazioni che fisiologicamente creano una certa inquietudine ma abbiamo potuto constatare che la macchina della sicurezza funziona ed è rapidissima in una New York che quest’estate ha accolto un boom di italiani. Si sente parlare la nostra lingua ovunque».

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