Guai parlare di stipendio, su questo punto molti politici sono categorici. Quella percepita da sindaci ed assessori è una indennità di funzione più o meno proporzionata al peso delle responsabilità che gravano, in particolare, sui primi cittadini dal momento della loro elezione.
Negli ultimi anni ci ha pensato il Governo ad incrementare gradualmente gli importi grazie alla Legge di Bilancio 2022, tenendo conto, per l’appunto, delle maggiori incombenze a cui è chiamata una giunta nel suo complesso. Dal 2024 le indennità a regime dei sindaci metropolitani e dei sindaci dei Comuni ubicati nelle regioni a statuto ordinario sono state parametrate al trattamento economico complessivo dei presidenti delle Regioni, come stabilito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, il cui importo massimo lordo è stato fissato in 13.800 euro mensili per dodici mensilità. Si tratta di un importo che va poi parametrato, a sua volta, alla fascia di popolazione residente. Un incremento che è avvenuto gradualmente spalmato su tre anni.
Il Comune di Fermo, ad esempio, è il più grande sul territorio ed è anche capoluogo di Provincia. Per questo motivo il decreto attribuisce al sindaco Scarfini una indennità mensile lorda di 9.660 euro pari a 115.920 euro annui. Se Fermo non fosse stato anche capoluogo provinciale, all’attuale primo cittadino sarebbero andati solo, si fa per dire, 4.830 euro. Poco meno quello che la norma riconosce invece ai sindaci di Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, ovvero 4.140 euro lordi al mese con un incremento, rispetto a tre anni fa, di 1.716 euro mensili. Questo perché i tre Comuni appartengono alla fascia di popolazione compresa tra 15mila e 30mila abitanti.
Più piccoli sono i Comuni e più piccola è, ovviamente, anche l’indennità prevista. Montegranaro è l’unico della fascia 10-15 mila abitanti. Anche qui il sindaco percepisce una indennità analoga a quella dei colleghi di cui sopra. A Monte Urano e a Montegiorgio i rispettivi sindaci si vedono riconosciuta una indennità lorda mensile di 4.002 euro. Altidona, Grottazzolina, Amandola e Falerone rientrano nella fascia di popolazione compresa tra 3 e 5 mila abitanti. L’indennità per i primi cittadini scende a 3.036 euro. Per tutti gli altri, Montottone, Monte Vidon Corrado, Servigliano, Belmonte Piceno, Magliano di Tenna, solo per citarne alcuni, l’indennità per i sindaci ammonta a 2.208 euro mensili, sempre al lordo delle imposte. In sintesi, dal 2020 al 2025, l’incremento è stato di oltre 65 mila euro lordi annui.
Per assessori e vicesindaco indennità dimezzate o più che dimezzate. Al vicesindaco spetta infatti circa la metà di quello che percepisce il sindaco. Prendendo ancora il Comune di Fermo come riferimento, avremo che il vicesindaco Mauro Torresi avrà una indennità riconosciuta di 7.245 euro ed i suoi colleghi in giunta percepiranno 5.796 euro mensili. E’ di 2.277 euro l’indennità per i vicesindaci di Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, mentre agli assessori dei tre enti spetteranno 1.863 euro. Per i Comuni più piccoli le somme risultano quasi irrisorie rispetto ai colleghi degli enti più grandi, anche se talvolta si condividono responsabilità analoghe: si pensi che all’assessore di un municipio fino a mille abitanti spetta 221 euro ed al vicesindaco 331 euro, ovviamente lordi. Indennità dimezzate per i lavoratori dipendenti che non abbiano chiesto l’aspettativa per l’esercizio delle loro funzioni in seno all’esecutivo, ma possono comunque usufruire di permessi politici nell’arco del mese che giustificano la loro assenza dal posto di lavoro.
Non sono poca cosa neanche le indennità previste per il Presidente di una civica assise, soprattutto nel caso dei Comuni più grandi. Ancora Fermo: qui al presidente Pascali viene riconosciuta una indennità mensile lorda di 45.796 euro, la stessa degli assessori.
A Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, l’indennità per chi “guida” i lavori del Consiglio comunale ammonta a 1.863 euro. Ai presidenti di Consiglio dei comuni fino a 1.000 abitanti è corrisposta un’indennità mensile di funzione pari al 5% di quella prevista per il sindaco si legge nel decreto. Mentre per i presidenti di Consiglio nei Comuni da 1.001 a 15.000 abitanti la percentuale di calcolo dell’indennità mensile è pari al 10% di quella prevista per il primo cittadino.















