«Le scelte della Giunta regionale smentiscono clamorosamente le sue stesse promesse sulle aree interne: i licenziamenti provocati dall’Ast di Fermo alla Rsa di Amandola dimostrano che alle tante parole della destra non corrispondono mai fatti concreti. E il tutto si traduce in un atto ingiusto verso i lavoratori e le comunità dell’Alto Fermano».
A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale sulla decisione dell’Ast di Fermo di disporre la cessazione di tutte le prestazioni degli Operatori socio-sanitari (Oss) presso la struttura sanitaria di Amandola a partire dal 16 settembre. Un taglio che ha provocato l’immediata comunicazione di licenziamento del personale da parte della cooperativa affidataria.
Cesetti contesta anche le risposte giunte dall’esecutivo regionale: «È inaccettabile confondere il personale delle cooperative con i gettonisti, come ha fatto l’Assessore alla Sanità. Questi OSS non percepiscono lauti gettoni, ma stipendi da lavoratori dipendenti che dal 2014 garantiscono l’assistenza con dedizione, affrontando il sisma prima e la pandemia poi. Far saltare l’organico mentre si pianifica di portare i posti letto da 20 a 40 è una scelta priva di logica, adottata oltretutto alle spalle dei sindacati».
«La verità – aggiunge l’esponente dem – è che le parole d’ordine della destra sulla rinascita dei borghi stridono drammaticamente con la realtà. Una realtà che assume ormai accenti persino paradossali, come dimostra quanto recentemente accaduto a Smerillo, in occasione della riapertura della chiesa dei Santi Pietro e Paolo, dove le autorità presenti non hanno avvertito la necessità di esprimere un minimo di solidarietà a questi operatori. Se la riapertura di una chiesa è un segno di ricostruzione, i tagli dell’Ast Fermo contraddicono nei fatti l’idea di una comunità che torna a riappropriarsi dei propri spazi. Per le famiglie dell’Alto Fermano, perdere il lavoro è un ulteriore, devastante terremoto».
Con l’atto ispettivo depositato in Consiglio regionale, il consigliere dem chiede un intervento immediato: «La Giunta imponga alla Direzione generale dell’Ast Fermo la revoca immediata dei provvedimenti: si tuteli l’occupazione e si reintegrino subito questi lavoratori nel loro posto di lavoro».















