Dal Fermano un progetto che unisce sicurezza, manutenzione predittiva e sostenibilità, trasformando competenze scientifiche avanzate in strumenti accessibili alle imprese.
L’intelligenza artificiale può diventare una leva concreta di crescita anche per le piccole e medie imprese, senza richiedere investimenti fuori portata o infrastrutture complesse. È questa l’idea alla base di FACT, “Fermo Tech – AI per la Trasformazione e la Competitività delle imprese manifatturiere marchigiane”, presentato nell’ambito del PR Marche FESR 2021-2027 per portare la ricerca direttamente nei processi produttivi.
L’iniziativa coinvolge otto PMI delle province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno, appartenenti a comparti rappresentativi dell’economia regionale: calzature e moda, elettromeccanica, agroalimentare, edilizia, legno e arredo. Le soluzioni non saranno però riservate alle imprese impegnate nella sperimentazione: l’obiettivo è sviluppare strumenti a basso costo, modulari e replicabili, trasferibili a una platea molto più ampia di aziende marchigiane.
Il progetto affronta tre problemi concreti. Il primo riguarda la sicurezza e l’ergonomia del lavoro. Attraverso sistemi di visione artificiale e algoritmi di AI sarà possibile analizzare posture e movimenti, individuando situazioni potenzialmente rischiose senza ricorrere necessariamente a sensori indossabili. La finalità non è controllare il lavoratore, ma prevenire disturbi muscoloscheletrici e adattare meglio le postazioni alle differenze di età, genere e caratteristiche fisiche. È la logica dell’Industria 5.0, che pone la persona, e non soltanto la macchina, al centro dell’innovazione.
Il secondo ambito è la manutenzione predittiva. Molte anomalie di un impianto vengono avvertite in anticipo dagli operatori esperti: un rumore diverso, una variazione nel gesto, una piccola irregolarità del prodotto. FACT vuole trasformare questa conoscenza, spesso non scritta, in informazioni utilizzabili dai sistemi digitali. È il paradigma “Human-as-a-Sensor”: l’esperienza umana viene integrata con l’AI per riconoscere i segnali deboli di un possibile guasto, ridurre i fermi improvvisi, limitare gli scarti e utilizzare meglio energia e materiali.
La terza linea riguarda la sostenibilità ambientale. Valutare l’impatto di un prodotto lungo il suo ciclo di vita, dalle materie prime al fine vita, richiede competenze e strumenti non sempre alla portata delle PMI. Il progetto svilupperà una soluzione guidata dall’intelligenza artificiale per semplificare le analisi LCA e aiutare le imprese a confrontare materiali, processi e scenari alternativi. La sostenibilità potrà così entrare fin dalle fasi di progettazione, diventando un criterio per scegliere meglio e non un adempimento da affrontare a prodotto finito.
Il valore di FACT, però, non risiede soltanto nelle tecnologie. Sta soprattutto nel modello di trasferimento tecnologico che Fermo Tech sta costruendo. Troppo spesso tra un risultato scientifico e la sua applicazione industriale resta una distanza che le imprese più piccole non riescono a colmare da sole. Servono competenze, laboratori, sperimentazioni reali e persone capaci di tradurre il linguaggio della ricerca nei tempi, nei costi e nei problemi quotidiani di una fabbrica.
Fermo Tech nasce proprio per svolgere questa funzione di collegamento. La presenza dell’Università Politecnica delle Marche, dell’Università di Camerino e dell’Ente Universitario Fermano mette a disposizione del territorio conoscenze avanzate; il rapporto diretto con il sistema produttivo permette, allo stesso tempo, di orientare la ricerca verso esigenze reali. Nei laboratori di Fermo e nelle sedi produttive i prototipi saranno sviluppati, verificati e migliorati insieme agli utilizzatori, fino a raggiungere un livello vicino all’impiego industriale.
È un passaggio importante per il Fermano. In un territorio composto in larga parte da PMI, la competitività non può dipendere soltanto dalla capacità del singolo imprenditore di acquistare tecnologia. Occorre un’infrastruttura locale che aiuti a capire quali innovazioni siano davvero utili, le adatti alle filiere e accompagni le aziende nell’adozione. Fermo Tech può essere questa infrastruttura cioè un luogo stabile in cui università, imprese, associazioni e giovani ricercatori lavorano insieme, facendo circolare competenze che altrimenti rischierebbero di restare lontane dal territorio.
FACT mostra quale può essere il ruolo di Fermo Tech nei prossimi anni ossia non un laboratorio isolato né un semplice fornitore di servizi, ma un soggetto capace di intercettare risorse, aggregare competenze e trasformare idee avanzate in applicazioni concrete. Per le imprese significa innovare con minori rischi; per i lavoratori, operare in ambienti più sicuri e inclusivi; per il territorio, trattenere competenze qualificate e rafforzare filiere chiamate a competere su qualità, sostenibilità e innovazione.
La sfida è fare in modo che l’intelligenza artificiale non allarghi la distanza tra grandi gruppi e PMI, ma diventi uno strumento diffuso di crescita. Se raggiungerà questo obiettivo, FACT non produrrà soltanto nuovi prototipi: contribuirà a consolidare nel Fermano un ecosistema dell’innovazione capace di generare valore ben oltre la durata del singolo progetto.
(spazio promo-redazionale)
















