«I recenti casi emersi purtroppo non sono isolati: i ritardi nel refertaggio degli esami istologici sono ormai strutturali e rappresentano uno dei problemi più gravi e drammatici della sanità marchigiana. A differenza di altre criticità che certamente non mancano, di questo dramma ci si accorge solo quando si è coinvolti personalmente o quando ne è colpito un familiare. Ma in questo caso, più che in altri, si mette a rischio la vita dei cittadini, perché il ritardo che investe il percorso terapeutico riduce notevolmente le chance di guarigione dai tumori». Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, commentando la vicenda del pensionato jesino costretto ad attendere quattro mesi – e solo dopo l’intervento del Tribunale del Malato – per conoscere l’esito di una biopsia.
«Negli ultimi mesi – ricorda Cesetti – anch’io ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini disperati per l’attesa in diverse zone della nostra regione. Segnalazioni che ho puntualmente trasformato in atti ispettivi all’interno del consiglio regionale e che, in diversi casi, sono serviti ad accelerare la consegna dei referti. Ma non può e non deve funzionare così: la vita di un cittadino non può dipendere dalla sua capacità o possibilità di entrare in contatto con un consigliere o con un assessore regionale. Il diritto alla cura deve essere universale, tempestivo e garantito a tutti allo stesso modo». Il consigliere dem liquida come inaccettabile la tendenza della maggioranza a minimizzare il problema: «Non c’è nulla di occasionale o isolato quando le cronache documentano che negli ospedali di Jesi, Fabriano e Senigallia un solo medico anatomopatologo si è trovato a gestire una mole spaventosa di esami, o quando ci sono pazienti oncologici ancora in attesa da maggio di un referto. Nonostante la generosa abnegazione del personale medico sanitario, siamo di fronte a una paralisi sistemica del servizio pubblico che investe l’intero territorio marchigiano». «Per uscire da questa situazione – conclude Cesetti – servono interventi radicali: servono più risorse economiche e soprattutto più assunzioni di medici anatomopatologi e personale tecnico. La giunta regionale smetta di nascondersi e agisca subito, perché ogni giorno perso nella refertazione è un giorno tolto alla speranza di guarigione dei cittadini marchigiani».















