La fascia di capitano della Yuasa Battery finisce sul braccio di un uomo che ha passato una vita ai vertici della pallavolo mondiale: sarà Dragan Stankovic il nuovo capitano scelto da coach Massimiliano Ortenzi. Una decisione che racconta, prima ancora che una gerarchia tecnica, la fiducia riposta in un campione capace di attraversare oltre vent’anni di storia del volley internazionale. A quarant’anni, dopo una carriera iniziata nel 2001 e costruita per oltre due decenni ai massimi livelli, il centrale serbo sarà il nuovo capitano della Yuasa Battery Grottazzolina. Una scelta che va ben oltre il valore tecnico del giocatore: significa infatti mettere la fascetta sul petto di uno degli uomini più vincenti e longevi ancora in attività nel volley internazionale. E bastano alcuni numeri per comprendere la dimensione del personaggio. Nelle sue diciassette stagioni sin qui disputate in Italia, tutte in Superlega, Stankovic ha superato i 500 incontri, i 3.000 punti, i 2.000 attacchi vincenti e i 700 muri-punto: statistiche semplicemente fuori dall’ordinario per un centrale. Ma dietro quei numeri c’è soprattutto un palmarès da campione assoluto. Quattro scudetti, due Supercoppe italiane, una Coppa Italia, una Champions League, una Challenge Cup e una Coppa CEV, l’ultima, conquistata nel 2023 a Modena. Con la Serbia, poi, un oro europeo e una lunga serie di medaglie internazionali, tra World League ed Europei. Nel 2018 arrivarono anche i riconoscimenti individuali di miglior centrale in Champions Leagu. E adesso, quasi a chiudere idealmente un cerchio, la Serie A2. Una categoria mai affrontata prima in una carriera vissuta praticamente sempre nell’Olimpo della pallavolo. Il viaggio di Dragan, già a Grottazzolina nella scorsa stagione, ha visto nel piccolo centro fermano non una semplice tappa di passaggio, ma un posto dove restare nonostante tutto. Perché Stankovic a Grottazzolina ha scelto di sposare un progetto, mettendo la propria esperienza al servizio di una squadra che vuole tornare a guardare verso l’alto.
«Sinceramente non me l’aspettavo, è un piacere e una bella responsabilità che assumo volentieri». Queste le primissime parole di Stankovic a nomina avvenuta. Già capitano di lungo corso alla Lube ed in nazionale serba, il campione aggiunge: «Gestire il gruppo non è una cosa strana per me, lo avrei fatto anche senza fascetta sotto il numero, ma è una investitura che fa piacere. Spero che si saranno meno occasioni possibile in cui dover intervenire”, e via un sorriso. “Condividerò questo ruolo con Fedrizzi (vicecapitano, ndr) che mi sarà di grosso aiuto visto che è qui da più tempo di me. Lavoreremo per creare un bel gruppo e cercare di ottenere il massimo da ogni weekend».
Per una realtà come M&G Scuola Pallavolo, poter avere un capitano con questo curriculum è un privilegio difficile persino da raccontare. Stankovic non porta soltanto una fascia: porta con sé migliaia di allenamenti, centinaia di partite, vittorie, sconfitte, palazzetti pieni, finali, trofei e quella conoscenza dell’alto livello che non si può insegnare sui libri. Ma forse il dato più bello è proprio questo: un giocatore che ha vinto così tanto ha scelto di ripartire da Grottazzolina. E ora sarà lui, con il numero 7 sulla schiena e una fascia sul petto, a guidare una squadra che vuole trasformare una stagione di ripartenza in una nuova occasione per sognare. Perché in casa Yuasa Battery si ha ben chiara l’importanza del sapere da dove si viene, ma è altrettanto chiara la consapevolezza che, per andare lontano, serve qualcuno che abbia già imparato a farlo.















