Fabrizio Cesetti

Riceviamo dal consigliere regionale del Pd, Fabrizio Cesetti, e pubblichiamo:

«Siamo di fronte a notizie ufficiose ma provenienti da fonti autorevoli che delineano un quadro di estremo pericolo per la salute pubblica: nei locali che hanno ospitato l’attività di galvanica all’ex Fornace di Montegiorgio potrebbero essere ancora presenti residui chimici altamente pericolosi come bagni concentrati, soluzioni di cianuro, acidi e sgrassanti esausti. Parliamo di rifiuti speciali ad alto impatto tossico e ambientale, derivanti da processi di trattamento superficiale dei metalli come cromatura, nichelatura e zincatura, che generano soluzioni chimiche concentrate, fanghi e metalli pesanti la cui gestione richiede un rigore assoluto. Serve un intervento immediato: pretendiamo verifiche urgenti e, qualora venisse accertata la rischiosità del sito, si proceda senza perdere un solo giorno con il sequestro e la successiva bonifica».

 

A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, che, sulla questione, questa mattina ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale. Un atto che si inserisce nel solco di un’azione ispettiva avviata già nell’aprile 2025, quando Cesetti aveva chiesto al Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Fermo «di intervenire contro il degrado diffuso a Montegiorgio, segnalando anche la situazione dell’ex Fornace» si legge nella nota del consigliere.

 

«A distanza di anni – prosegue l’esponente dem – l’area versa ancora nell’incuria, ma ciò che oggi impone azioni tempestive e non più procrastinabili è la potenziale presenza di sostanze chimiche letali e fortemente inquinanti rimaste incustodite negli stabilimenti dismessi. È inaccettabile che, a quanto è dato sapere, soltanto di recente si sia svolto un primo sopralluogo congiunto tra Arpam, Corpo Forestale dei Carabinieri e Provincia di Fermo: un accertamento giunto con un ritardo ingiustificato e intollerabile, a fronte di criticità note da tempo al Sindaco di Montegiorgio, che ricopre anche la carica di Presidente della Provincia».

 

«L’eventuale presenza di questi veleni – denuncia Cesetti – rappresenta una minaccia grave e diretta per i residenti e per i più giovani. L’area dell’ex galvanica si trova infatti a ridosso della prospiciente cittadella delle scuole superiori e confina con gli edifici della scuola materna e del nido, separati dai capannoni dismessi soltanto da un campo sportivo, anch’esso molto frequentato da ragazzi e adolescenti per allenamenti e partite di calcio. Di fronte a questo rischio non si può attendere oltre: se i controlli dimostreranno che la struttura non è in sicurezza, le autorità preposte intervengano senza indugio, apponendo i sigilli e avviando il risanamento dell’area».

 

«Attraverso l’atto ispettivo – conclude Cesetti – chiedo alla Giunta regionale di chiarire con assoluta urgenza quali siano stati i controlli effettivamente svolti dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Fermo e dall’Arpam, nonché se si sia verificata la situazione degli ambienti interni. Pretendiamo di conoscere nel dettaglio gli esiti dei recenti rilievi condotti da Arpam e Carabinieri Forestali e di sapere se sia stata confermata la presenza di sostanze nocive e pericolose per l’incolumità pubblica. Chiedo inoltre di precisare se siano state inviate formali comunicazioni o notizie di reato alla Procura della Repubblica di Fermo e, soprattutto, quali iniziative e provvedimenti cautelari indilazionabili si intendano assumere per eliminare ogni fattore di rischio e tutelare la salute della collettività».

© RIPRODUZIONE RISERVATA