Ha scelto le Marche per viverci e ora le racconta con lo sguardo di chi, arrivato da lontano, ha imparato ad amarne borghi, persone, sapori e stile di vita. Natasha Stefanenko è stata protagonista a Ponzano di Fermo di una delle serate del Festival Storie, portando sul sagrato della chiesa di San Marco il suo “Dalle Marche con amore. Guida sentimentale alla regione dell’infinito”.
Davanti a un pubblico numeroso, Stefanenko ha dialogato con il giornalista Raffaele Vitali in un incontro che ha alternato ironia, aneddoti e passaggi più personali. Tra battute sui dialetti, cibi e abitudini dei marchigiani, è emerso soprattutto il rapporto che negli anni la conduttrice ha costruito con questa terra.

 

Un rapporto diventato scelta di vita: lasciare la grande città, Milano e le sue comodità per costruire nelle Marche la propria quotidianità. Una decisione che Stefanenko rivendica con gratitudine anche verso la famiglia del marito Luca Sabbioni, presente in prima fila. Proprio Sabbioni è autore della poesia pubblicata sulla quarta di copertina del libro, un passaggio che durante l’incontro ha dato spazio alla dimensione più intima e familiare del legame con le Marche. Ma Ponzano potrebbe essere entrato anche in un futuro capitolo di questo racconto. Stefanenko non ha infatti escluso la possibilità di un secondo volume.«Sto scoprendo tanti posti bellissimi, come quello di stasera, grazie alle presentazioni del libro. Mi piacerebbe raccontare anche questi luoghi, piccoli e meravigliosi», ha spiegato.

 

E la scoperta del territorio era cominciata già prima di salire sul palco. Nel pomeriggio Stefanenko era stata accolta nella frazione di Torchiaro, dove il Circolo e gli abitanti avevano preparato un aperitivo su una terrazza affacciata sulle colline marchigiane. Tavole imbandite, prodotti locali e piatti preparati per l’occasione hanno fatto da cornice a un momento di incontro con la comunità che ha particolarmente colpito l’ospite.Poi il trasferimento sul sagrato della chiesa di San Marco, illuminata e aperta al pubblico per l’occasione, per il cuore della serata.

 

Tra il pubblico anche il vicario del Prefetto di Fermo Marinella Iodice, il consigliere regionale Andrea Putzu, il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi e il sindaco di Ponzano Diego Mandolesi, insieme ad amici, amministratori e sindaci della rete del Festival Storie. «Chiudiamo la stagione degli eventi estivi comunali nel migliore dei modi, con la possibilità di raccontare le nostre bellezze – ha commentato Mandolesi –. Grazie a Natasha, al Festival Storie e alla Regione Marche, che investe su questi eventi. Ringrazio la Pro Loco e il Circolo di Torchiaro per l’ospitalità. Ci rivedremo sicuramente nell’estate 2027».

 

Per Putzu «il Festival Storie è una macchina che funziona», capace di andare in controtendenza «portando nomi importanti nei piccoli borghi». Da qui anche il ringraziamento a Stefanenko «per portare la nostra regione in giro per il mondo». A raccontare il proprio legame con il territorio è stata anche Marinella Iodice: «Sono abruzzese, ma ho lavorato in quattro province delle Marche, ho conosciuto tante regioni e sono tornata qui. È una terra che tocca il cuore».

Il presidente della Provincia Ortenzi ha invece ricordato di aver intuito il potenziale del Festival Storie già negli anni da assessore alla Cultura. «Mi complimento con Natasha soprattutto per il merito di averci fatto sentire ancora più consapevoli della bellezza che ci circonda. Abbiamo una terra meravigliosa e uno stile di vita che pochi possono vantare. Spero davvero che ci sia un secondo volume».

A decretare il successo della serata, alla fine, è stato soprattutto il pubblico. Stefanenko si è fermata a lungo per fotografie, dediche, strette di mano e firme. I libri disponibili sono andati esauriti, lasciando qualcuno senza la propria copia ma confermando la curiosità suscitata da una serata che, partendo da Ponzano, ha finito per raccontare l’amore per un’intera regione.

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