«Quando la politica è avventata e manca di visione, commette errori. E quando non è possibile attribuirli ad altri, si cerca di far calare il silenzio sull’accaduto». Inizia così la nota congiunta dei gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Uniti per Tosoni sulla centrale a biometano che dovrebbe essere realizzata a San Marco alle Paludi. Secondo i due gruppi di minoranza, i lavori potrebbero cominciare a breve, nonostante della vicenda si parli ancora poco. «Senza entrare nel merito dell’opera, sulla quale possono esserci giudizi diversi, esiste un dato politico che non può passare sotto traccia: il Comune si è reso protagonista di un brutto pasticcio», affermano i consiglieri.
Nella ricostruzione proposta da FdI e Uniti per Tosoni, il privato avrebbe presentato il progetto già nel 2023, mentre l’Amministrazione comunale sarebbe rimasta in silenzio per 14 mesi. Un comportamento che, secondo la minoranza, avrebbe determinato «un implicito assenso al progetto».
«Soltanto dopo aver percepito la contrarietà dei residenti – prosegue la nota – il Comune ha cercato di far ricadere la responsabilità sugli uffici, inducendoli a chiedere integrazioni documentali al privato, per poi procedere nel giugno del 2025, prima delle elezioni regionali, a un’archiviazione della pratica del tutto ingiustificata».
Un’archiviazione che, sempre secondo quanto riferito dai gruppi consiliari, il Tar non avrebbe considerato idonea a fermare il progetto, riconoscendo al privato la possibilità di portare avanti l’iniziativa e condannando il Comune al pagamento delle spese legali. «Il Comune ha quindi, in un primo momento, implicitamente autorizzato la centrale, per poi fare un passo indietro, peraltro tecnicamente sbagliato, una volta constatata la contrarietà dei residenti», attaccano Fratelli d’Italia e Uniti per Tosoni.
I due gruppi richiamano anche altri progetti che il privato avrebbe presentato all’Amministrazione: la costruzione di un nuovo Circolo Tennis comunale in via Beni e la riqualificazione del Campo Boario, con la realizzazione di una struttura commerciale nell’area del vecchio Circolo Tennis. «Si tratta di due progetti interessanti per la loro utilità pubblica e per il ruolo importante che lo sport riveste per i giovani e per l’intera società. Alla luce del disastro amministrativo, avrebbero potuto rappresentare anche una soluzione per rimediare al problema creato», sostengono i consiglieri di opposizione.
Nel mirino finisce soprattutto la presunta incapacità della maggioranza di avviare un confronto con i soggetti privati sulle questioni strategiche per la città. «Sedersi intorno a un tavolo non sembra essere l’attività preferita dell’attuale maggioranza. Anche su altre vicende, come la Casina delle Rose e il Cinema Helios, il Comune a guida civica si è dimostrato incapace di farlo. Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza scelgono ancora una volta la strada del silenzio. Tutti zitti, mentre Fermo paga».
La preoccupazione, evidenziano FdI e Uniti per Tosoni, coinvolgerebbe non soltanto i residenti della zona, ma anche cittadini dei Comuni limitrofi, tra i quali Porto Sant’Elpidio, Monte Urano e Sant’Elpidio a Mare. «Da una parte ci sono i residenti, preoccupati per la costruzione di una centrale il cui impatto è ancora difficile da comprendere. Dall’altra c’è un privato che, pur avendo tentato di confrontarsi con il Comune, avrebbe trovato soltanto chiusure e un ostruzionismo burocratico utile esclusivamente ad allungare i tempi», si legge nella nota.
I gruppi di minoranza avanzano infine il sospetto che la gestione dei tempi possa essere stata legata all’avvicinarsi delle elezioni comunali, con l’obiettivo di evitare che la questione emergesse prima del voto. «Oggi nessuno può negare al privato il diritto di costruire la centrale, come emerso dalla sentenza del Tar. È però dovere di chi siede in minoranza far sapere ai cittadini che, se l’Amministrazione avesse dialogato per tempo con il proponente, dimostrando capacità e visione amministrativa, oggi non ci troveremmo in questo pasticcio dagli esiti spiacevoli per tutti», concludono Fratelli d’Italia e Uniti per Tosoni.













