I consiglieri comunali di Piazza Pulita Matteo Luciani ed Edoardo Candidori

«Criticare un’Amministrazione è il compito dell’opposizione. Negare ciò che è stato fatto, però, è un’altra cosa». Parte da qui la replica dei consiglieri comunali di Piazza Pulita Matteo Luciani ed Edoardo Candidori al Partito Democratico e alle critiche rivolte all’operato dell’Amministrazione comunale nei suoi primi mesi di mandato. Secondo i due esponenti della maggioranza, la rappresentazione di «una Fermo immobile e un’Amministrazione incapace di incidere» non corrisponderebbe alla realtà. «Il confronto politico è utile, anche quando è duro, se parte dai fatti; lo è molto meno quando i fatti vengono ignorati per sostenere una narrazione già scritta».

 

Luciani e Candidori ricordano che sono trascorsi poco più di tre mesi dall’insediamento e precisano che sarebbe «poco serio» sostenere di poter centrare in novanta giorni tutti gli obiettivi fissati per la città. Un periodo che, però, a loro giudizio è già sufficiente per valutare «il metodo, la direzione e la capacità di trasformare le intenzioni in atti concreti».
Da qui l’elenco degli interventi portati avanti o accelerati dall’amministrazione tra i quali vengono citati l’aggiudicazione del Waterfront di Casabianca, il completamento della ciclovia della costa sud, l’oasi naturalistica di Marina Palmense, il ponte ciclopedonale Molini-Campiglione e gli interventi Pinqua. A questi si aggiungono l’affidamento dei lavori per Santa Petronilla, gli interventi su via Leti e Capodarco, la riapertura dell’area giochi del Girfalco e il collegamento degli ascensori verso il Duomo. Sul fronte scolastico, ricordano i consiglieri, sono stati inoltre stanziati altri 120mila euro per la manutenzione degli istituti cittadini.

 

Un capitolo specifico viene dedicato alla sicurezza, uno dei terreni sui quali la maggioranza afferma di essere stata maggiormente criticata. «La Giunta ha già approvato un progetto da oltre 142mila euro per rafforzare la videosorveglianza in otto aree della città, con nuove telecamere e sistemi di lettura delle targhe». Per Luciani e Candidori rivendicare questi risultati non significa sostenere che tutti i problemi siano stati risolti. «Significa distinguere tra ciò che resta da fare e ciò che è già stato fatto. Una distinzione semplice, ma fondamentale se vogliamo mantenere il confronto politico su un livello serio».

 

I consiglieri auspicano quindi un dibattito che si concentri maggiormente sulle soluzioni, con la disponibilità a riconoscere le criticità e ad accogliere proposte valide «indipendentemente da chi le presenti». Quello che Piazza Pulita respinge è invece il «disfattismo come metodo»: trasformare ogni problema ancora aperto nella prova che nulla sia stato fatto, sostengono, «non rende più forte un’opposizione e, soprattutto, non rende un buon servizio a Fermo».

 

«Abbiamo davanti sfide importanti e molto lavoro ancora da fare – proseguono –. Ne siamo consapevoli e non cerchiamo scorciatoie: ci sarà il tempo per valutare questa Amministrazione e saranno i fermani a giudicarci sui risultati». Nel frattempo, assicurano, l’obiettivo sarà «amministrare, ascoltare e dare risposte», senza sottrarsi alle critiche ma senza accettare «che la polemica cancelli i fatti». La replica al Pd si chiude allargando lo sguardo agli ultimi undici anni di governo cittadino del progetto civico. «In questi undici anni la città ha visto arrivare a compimento progetti, opere e trasformazioni importanti. Il confronto con le stagioni in cui Fermo era governata dalle tradizionali logiche di partito può farlo serenamente ciascun fermano». Maggioranza e opposizione possono dunque avere idee «profondamente diverse», secondo i due consiglieri, sulla Fermo del futuro. Ma almeno su un punto, concludono, dovrebbe esserci terreno comune: «Volerla vedere crescere».

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