«Inizia la scuola, ripartiamo dai diritti degli studenti». Così in una nota la Rete degli Studenti Medi del Fermano.
«La scuola ricomincia, ma le disuguaglianze non sono rimaste a casa. Con il nuovo anno scolastico, come Rete degli Studenti Medi di Fermo, vogliamo riportare al centro il punto di vista di chi ogni giorno vive le scuole della nostra regione: studentesse e studenti che chiedono una scuola pubblica realmente accessibile, sicura, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni della nostra generazione. Vogliamo che la scuola sia un diritto concreto, non un privilegio determinato dal luogo in cui si nasce, dalle possibilità economiche della propria famiglia o dall’identità che si sceglie di vivere» afferma il coordinatore provinciale Emanuele Fenni.
«Lamentiamo – si legge nella nota – da anni mezzi sovraffollati, corse insufficienti, malfunzionamenti nell’app e tanti altri problemi del trasporto pubblico. Un servizio (…) che costa in media 585,50 euro per un abbonamento annuale valido solo per una tratta specifica. Inoltre quest’anno, nonostante la settimana corta in molti istituti, il sistema non si è adattato ai nuovi orari scolastici e ci costringe ad aspettare anche ore dopo la fine delle lezioni prima di poter tornare a casa». In territori come i nostri, i bus sono essenziali per raggiungere le scuole: quando il diritto alla mobilità non è pienamente garantito anche il diritto allo studio è in pericolo. Per questo continueremo ad attivarci per un trasporto pubblico accessibile e veramente funzionale ai bisogni della comunità studentesca. La scuola che vogliamo non è quella che ci viene semplicemente consegnata: è quella che costruiamo insieme».















