La mancanza di una strategia turistica, il bando per la gestione di un hotel in centro storico andato deserto e le problematiche dei vari plessi scolastici, sono i temi al centro dell’attacco rivolto dal consigliere di minoranza Mirco Romanelli, all’ Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gionata Calcinari.

«Siamo arrivati ai “video preventivi”. Tanta è la smania di propaganda che il Sindaco Calcinari, con un video pubblicato su Facebook, ha scelto di rispondere alle mie critiche ancora prima che fossero espresse pubblicamente – afferma Romanelli – devo riconoscergli una cosa: quanto riferito sul mio pensiero è sostanzialmente corretto. Peccato sia incompleto».

«Il mio richiamo al fatto che questa amministrazione navighi a vista non riguardava solo il bando per l’apertura di un hotel nell’ex Casa di Riposo, andato deserto, ma soprattutto la situazione gravissima in cui versano gli edifici scolastici nonostante la scuola sia già iniziata – aggiunge il consigliere di minoranza – partiamo dalla notizia del bando per l’apertura di un hotel nella ex-Casa di Riposo che è andato deserto. Lo ammette lo stesso Sindaco, che ora dice che il bando non era adeguato e andrà perfezionato. È la conferma di quanto avevamo denunciato in Consiglio Comunale. Prima di mettere a gara un immobile così importante per la città, serviva uno studio aggiornato o un confronto con le realtà esistenti sulla reale sostenibilità e attrattività di una struttura ricettiva a Sant’Elpidio a Mare. Ci è stato risposto che lo studio esisteva e che bastava consultarlo. Peccato si tratti di un’analisi di qualche anno fa, i tempi sono cambiati ed anche il modo di fare attività recettiva nei centri storici. Ed infatti nel nostro centro storico sono state aperte diverse attività di bed and breakfast o case vacanze. E c’è un paradosso: lo stesso Sindaco sostiene che quelle amministrazioni passate non ne abbiano azzeccata una. Viene da chiedersi perché abbia deciso di basare proprio su quello studio una scelta così strategica».

«La verità è quella che sosteniamo da tempo: prima si rilancia la città con un piano turistico, la si rende attrattiva, viva e dinamica. Solo dopo si possono attrarre investitori. Non si può pretendere che un privato si accolli da solo centinaia di migliaia di euro per ristrutturare un immobile e realizzarci un hotel, in assenza di una strategia turistica, di un progetto di rilancio e di una visione per il futuro. Questo bando, così concepito, era destinato a fallire. Il suo esito non è una sorpresa, è la conseguenza diretta di una programmazione insufficiente – afferma ancora Romanelli – il problema più grave riguarda le scuole. La situazione della Bacci e della scuola di Cascinare è fatta di ritardi, incertezze e totale mancanza di informazioni. Per non parlare dei lavori di sistemazione del Tarantelli. La scuola Bacci non è pronta, nonostante scadenze e promesse ripetutamente annunciate. A Cascinare siamo ancora al punto di partenza: nessuna chiarezza sul progetto, sulle modalità di spostamento degli studenti, sui tempi. Zero comunicazione adeguata alle famiglie. Non è semplice disorganizzazione. È un problema di programmazione e di gestione delle priorità che ricade direttamente su studenti, insegnanti e genitori. Le famiglie hanno diritto a risposte certe, tempestive e trasparenti, non a video propagandistici o rassicurazioni generiche. Ci sono domande ripetutamente fatte in consiglio comunale e che continuiamo a fare dato che non ci sono state date risposte precise , come non sono state date ai revisori dei conti: Quali sono i tempi effettivi di conclusione dei lavori alla scuola Bacci; Quali conseguenze comporta il mancato rispetto delle scadenze del Pnrr; Quando gli studenti potranno finalmente lasciare i container e rientrare nella nuova scuola Bacci; Chi sosterrà i costi derivanti dall’eventuale prolungamento della loro permanenza nei container; Qual è il cronoprogramma dettagliato dei lavori per la sistemazione della scuola primaria di Cascinare; Quali soluzioni concrete sono state individuate per lo spostamento degli studenti di Cascinare e in che modo sono state informate le famiglie».

«Queste non sono più semplici richieste di chiarimento politico. Sono questioni che attengono alla sicurezza, alla dignità e alla qualità dell’ambiente scolastico dei nostri ragazzi, oltre che alla corretta gestione delle risorse pubbliche – conclude Romanelli – finora da questa Amministrazione abbiamo visto solo annunci, silenzi e propaganda. La città invece ha bisogno di programmazione e risposte concrete».

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