Si allargano ad altre vie di Lido Tre Archi gli effetti dell’ordinanza anti-bivacchi firmata a luglio dal sindaco Scarfini. Di qualche giorno fa, infatti, una nuova ordinanza che estende il divieto anche in via U. La Malfa, via De Gasperi e Riva del Pescatore. il provvedimento, che porta in calce la firma del primo cittadino, è stato adottato a seguito degli innumerevoli episodi di bivacco su suolo pubblico segnalati dal locale comitato di cittadini e non solo. Diversi anche gli episodi di disturbo della quiete pubblica ed atti che l’ordinanza definisce contrari alla pubblica decenza, compreso l’abbandono di rifiuti.

I controlli si fanno dunque più assidui e gradualmente stanno interessando l’intero quartiere da anni sotto i riflettori delle forze dell’ordine. Il primo provvedimento aveva interessato, oltre a via la Malfa, anche via Salvadori Paleotti e largo G.Rossa.  Anche in quella circostanza lo stop riguardava i bivacchi denunciati dai residenti. L’ordinanza aveva effetto fino al 15 settembre, mentre il nuovo provvedimento copre un arco temporale che arriva al 31 dicembre. Le motivazioni sono analoghe e puntano alla tutela del decoro urbano e alla sicurezza. Non a caso si parla nell’atto di «situazioni di tensione, anche con interventi delle forze dell’ordine per placare comportamenti molesti derivanti dall’uso improprio degli stalli di parcheggi di soggetti proprietari di camper». La lotta al “campeggio improprio” prosegue dunque senza sosta da parte delle autorità comunali con l’ausilio della Polizia locale poiché «compromette la fruibilità degli spazi urbani e genera una percezione diffusa di insicurezza tra residenti, esercenti e turisti».

Quanto basta, insomma, per stringere il cordone e quindi vietare in tutte le vie di Lido Tre Archi comprese nell’area delimitata a sud da via Togliatti, ad ovest da via Nenni, a nord dal fiume Tenna e ad est dalla battigia, nonché in via La Malfa, Riva del Pescatore e via De Gasperi i bivacchi e la sosta con veicoli h24 tutti i giorni ad eccezione delle autovetture e dei motocicli. Occhio alle violazioni: 100 euro per la prima, 200 euro per la seconda e 500 dalla terza in poi. Queste le sanzioni amministrative previste dall’ordinanza

 

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