
Il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo conferma alla guida dell’Istituzione il Professor Piero Di Egidio.
Nella seduta del 17 settembre 2026, il Collegio dei Docenti, riunito per l’elezione del Direttore per il triennio 2026/2029, ha scelto al primo turno e con larga maggioranza di affidargli nuovamente la responsabilità della Direzione.
Una riconferma che giunge al termine del primo triennio di mandato e che si colloca, dunque, nel solco di un’esperienza già maturata alla guida del “Pergolesi”, riconoscendo la continuità di un percorso istituzionale, didattico, artistico e progettuale avviato nel novembre 2023.
Pianista, musicologo e docente di lunga esperienza, Piero Di Egidio unisce alla formazione musicale – conseguita presso i Conservatori “L. Cherubini” di Firenze e “N. Piccinni” di Bari – una solida formazione musicologica, maturata con la laurea in Lettere a indirizzo musicologico all’Università degli Studi di Firenze. Professore ordinario di pianoforte con quarant’anni di servizio, ha svolto attività didattica e istituzionale in diversi Conservatori e Istituti Superiori di Studi Musicali italiani, ricoprendo anche l’incarico di Vice-Direttore dell’Istituto “G. Braga” di Teramo. Alla sua attività artistica, che lo ha portato ad esibirsi in Italia e all’estero in quasi cinquecento concerti, si affianca un significativo impegno nel sistema dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, nel quale ha ricoperto e ricopre incarichi di responsabilità a livello nazionale. Nel 2011 gli è stato conferito un riconoscimento alla carriera per meriti artistico-musicali con medaglia di bronzo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e, nel 2013, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”. Dal 2021 è inoltre componente del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale (Cnam). È a partire da questo intreccio di esperienza artistica, competenza musicologica e conoscenza diretta del sistema Afam che Di Egidio ha impostato il suo primo mandato alla guida del “Pergolesi”, ponendo al centro della propria azione l’idea di un Conservatorio inteso non soltanto come luogo della formazione, ma come organismo culturale aperto, capace di dialogare con la città, il territorio, le università, le altre istituzioni Afam e la dimensione internazionale. Una visione che, nelle linee programmatiche per il nuovo triennio, viene ricondotta a parole come ascolto, condivisione, responsabilità, libertà di pensiero e capacità di aggregazione, nella convinzione che la direzione debba essere soprattutto una funzione di servizio alla comunità accademica. È proprio alla luce del lavoro svolto nei primi tre anni e della responsabilità che accompagna oggi la riconferma che il Professor Di Egidio ha affidato a queste parole il significato del nuovo mandato:
«Una rielezione non è semplicemente un nuovo inizio. È, prima di tutto, un momento in cui le parole pronunciate tre anni fa vengono messe a confronto con ciò che nel frattempo è realmente accaduto. Per questo considero questa elezione non tanto come un punto di arrivo, quanto come una responsabilità rinnovata. Il primo mandato mi ha insegnato ancora di più quanto un Conservatorio sia una comunità complessa, nella quale nessun risultato appartiene davvero ad una sola persona. Dietro ogni progetto ci sono docenti, studenti, presidente, personale amministrativo e tecnico, consiglio di amministrazione, collaboratori, istituzioni e interlocutori del territorio. La direzione può indicare una rotta, creare condizioni, assumere responsabilità; ma il viaggio è necessariamente collettivo – afferma Di Egidio – Oggi, quindi, non sento di dover promettere un Conservatorio diverso da quello che abbiamo costruito insieme. Sento piuttosto il dovere di continuare a far crescere quello che abbiamo avviato, correggendo ciò che può essere migliorato e avendo il coraggio di aprire nuove strade quando quelle già percorse non saranno più sufficienti».
«Per il prossimo triennio vorrei che il “Pergolesi” continuasse ad essere un luogo nel quale il talento possa trovare spazio, la competenza possa essere riconosciuta, la ricerca possa dialogare con la pratica musicale e il Conservatorio possa essere sempre più percepito non come un luogo chiuso, ma come una presenza viva nella città, nel territorio e nel sistema musicale nazionale e internazionale – aggiunge Di Egidio – ringrazio la Comunità Accademica per la fiducia che mi ha accordato. La accolgo con gratitudine, ma soprattutto con la consapevolezza che, dopo tre anni, la misura di una direzione non sono più le intenzioni dichiarate: sono le tracce che il lavoro lascia. Ed è su quelle tracce che continueremo a costruire il prossimo triennio. Ringrazio anche il Consiglio Accademico uscente per il lavoro prezioso svolto insieme e auguro ai nuovi eletti di lavorare insieme ottimamente.»
Nella stessa seduta sono stati eletti quali componenti del Consiglio Accademico per il triennio 2026/2029 i professori Luca Cognini, Andrea Concetti, Mauro De Federicis, Benedetto Guidotti, Raul Hernandez e Stefano Taglietti. La nuova composizione degli organi accademici accompagnerà dunque il Conservatorio “G. B. Pergolesi” nel prossimo triennio, proseguendo il percorso di crescita e di apertura dell’Istituzione e consolidandone il ruolo nel panorama dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.














