Un pomeriggio all’insegna della vicinanza, della prevenzione e della scoperta delle istituzioni. Presso la Questura di Fermo si è tenuto un open day speciale organizzato dal Comitato Famiglie Sicurezza interamente dedicato ai giovani e ai ragazzi per far conoscere da vicino i reparti e le unità operative della Polizia di Stato.
L’iniziativa ha visto una partecipazione delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine: presenti tutti i membri della squadra di polizia, il questore Eugenio Ferraro, il prefetto Edoardo D’Alascio e gli atleti del Gruppo Sportivo Fiamme Oro.
A dare il via all’evento è stato il questore che non ha nascosto il proprio orgoglio: «Il nostro obiettivo è mostrarvi quello che facciamo da dietro le quinte, perché ciò che vedete quotidianamente è solo una minima parte. Sentiteci parte del territorio e sappiate che potete sempre contare su di noi», ha dichiarato Ferraro prima di lasciare spazio alle dimostrazioni pratiche.
Nel cortile esterno sono stati allestiti nove stand tematici, ognuno presidiato da operatori specializzati. I ragazzi, spinti dalla curiosità, hanno potuto osservare da vicino le diverse attività quotidiane svolte dalla Polizia di Stato e mettersi direttamente alla prova in varie simulazioni operative. L’esperienza si è poi spostata all’interno della struttura, aprendo al pubblico le porte degli uffici, dalla sala del centralino cuore pulsante delle chiamate d’emergenza fino all’area della squadra sopralluoghi, dove i partecipanti hanno scoperto le tecniche di rilevamento delle impronte digitali e di schedatura.

Proprio in tema di prevenzione e tecnologia, il dirigente della Digos Sandro Serroni ha presentato un prezioso strumento a disposizione di tutti: l’applicazione per smartphone YouPol. L’app consente non solo di fare chiamate di emergenza (anche in alternativa al 112), ma pure di inviare segnalazioni, foto, video e messaggi sia in forma nominativa sia anonima, qualora ci si trovi in pericolo o si notino situazioni sospette. Una volta mandato il messaggio, si attiva all’istante una chat con un operatore pronto a prendere in carico la richiesta di aiuto. Un’opportunità che Serroni ha consigliato a tutti di istallare sul proprio telefono.
Uno dei momenti più emozionanti del pomeriggio è stato la premiazione di Simone Baleani, un bambino diventato simbolo di affetto e vicinanza alle Forze dell’Ordine dopo aver lasciato dei bigliettini nella cassetta postale della Questura. Particolarmente toccato, Simone ha raccontato «Vedo spesso passare le auto della polizia davanti a casa mia, ma non si fermano mai da me». Pronta la replica del questore che lo ha rassicurato garantendo che in futuro non mancheranno di fargli visita. Per l’occasione Ferraro lo ha nominato “custode della via in cui abita”, consegnandogli un attestato ufficiale, un giubbetto, il cappello della Polizia Postale e un portachiavi in segno di riconoscimento. A sua volta, il bambino ha sorpreso tutti dando al questore una lettera scritta di suo pugno appena arrivato in sede.
La giornata si è conclusa con una nota di ringraziamento da parte del Comitato Famiglie Sicurezza: «Ringraziamo il questore Ferraro, tutti gli agenti intervenuti e le famiglie presenti. Auspichiamo che eventi come questo possano ripetersi con una partecipazione sempre così sentita. Il nostro obiettivo resta lavorare sulla prevenzione e sulla sicurezza dei nostri ragazzi».










































