Porto turistico, si punta sul turismo nautico. La stagione estiva ha portato 60 barche di diportisti in più. La società gestirà il porto fino al 31 dicembre, essendo il porto un servizio essenziale come espresso nella recente delibera di giunta. Il presidente della Sgds, Giovanni Lanciotti: «Abbiamo cercato di gestire questa struttura al meglio. I numeri ci stanno dando ragione. La nostra adesso è una gestione del servizio essenziale che non si può interrompere essendo pubblico esercizio, il Comune ha deciso così per evitare di chiudere il porto. Non abbiamo la concessione ma proseguiamo nella gestione dei servizi portuali».
Nel corso del 2026, Lanciotti sostiene che «ci sono state almeno 60 imbarcazioni in più a livello di diportisti che hanno scelto il porto turistico di San Giorgio Marina. In questo periodo stiamo andando molto bene con convenzioni e pacchetti per il periodo invernale, essendo questo uno dei porti più sicuri dell’Adriatico. Per questo, diversi armatori con barche importanti (si va dai 20 ai 30 metri) preferiscono venire a svernare qui piuttosto che altrove. Anche in condizioni di maltempo, il nostro è un porto sicuro. Stiamo iniziando a fare contratti per questo periodo invernale».
Segnali incoraggianti, sulla scia di una stagione positiva per l’approdo: «I transiti sono aumentati di gran lunga rispetto al 2025 – ha spiegato Giovanni Lanciotti – ovvero chi era di passaggio per un paio di giorni, poi è successo che si sia fermato anche 5 giorni, anche nel mese di settembre. Questo è stato possibile grazie alle azioni di marketing fatte e alle convenzioni con le associazioni di diportisti e la Lega navale». Da 370 diportisti, si è arrivati a oltre 420 imbarcazioni ormeggiate all’interno del porto che dispone di una capienza che può raggiungere fino a quasi 700 barche.
Quanto al turismo, «il movimento c’è stato – ha garantito Lanciotti – si sono fermati diversi turisti, anche grazie al servizio di noleggio bici all’ingresso. I transiti ci sono stati, si fermavano e avevano modo di girare la città e il territorio in bici. Un servizio che è stato apprezzato dai diportisti e che riprenderà in primavera».
I numeri di quest’anno «sono molto buoni – ha ribadito Lanciotti – Abbiamo lavorato anche al servizio per ormeggiatori, garantendo un servizio h24 ai diportisti. All’interno del porto, sono state organizzate manifestazioni come il concorso fotografico “Sempre Gaia”, la presentazione di libri all’interno della rassegna “Un mare di libri”, poi c’è stato il Raduno di Porsche. C’è stata un’apertura totale del porto, abbiamo cercato di farlo vivere sia dai turisti che da cittadini. Abbiamo messo a disposizione della città il parcheggio esterno che è diventato pubblico».
Tutto il lavoro fatto «è stato possibile – ha spiegato Lanciotti – anche grazie alle associazioni che hanno la sede all’interno del porto: Liberi nel vento, Lega Navale Italiana, Nautica Picena e Maretta club. Anche loro hanno organizzato molte attività, anche a livello agonistico, che hanno dato valore aggiunto al porto come partecipazione a gare e regate. Inoltre, ci stiamo preparando per diverse manifestazioni che vanno nella direzione di confermare la bandiera blu anche all’interno del porto. Abbiamo continuato ad operare anche sulla bonifica del porto, con la manutenzione straordinaria e lo sfalcio dell’area verde delle dune di sabbia e di sterpaglie per rendere l’ambiente più decoroso».
















