
Il Comune, come previsto, presenterà ricorso contro la sentenza del Consiglio di Stato che ha di fatto sospeso l’affidamento in house della gestione del porto alla Sgds Multiservizi, accogliendo le tesi del privato e ribaltando la pronuncia del Tar che in prima battuta aveva dato ragione all’ente di via Veneto. Si tratta, tecnicamente, di un “ricorso per revocazione” volto ad ottenere
l’annullamento della stessa sentenza del CdS e la “riviviscenza” di quanto stabilito nella sentenza del Tar 82/2026. Oltre dieci mila euro sono stati già accantonati per fare fronte alle spese legali mentre l’avvocato a cui affidare la difesa del Comune deve essere ancora individuato. Era quasi scontato che l’Amministrazione Vesprini tentasse di opporsi nelle sedi opportune al sentenza del CdS, facendo leva presumibilmente sull’esito favorevole innanzi al tribunale amministrativo dorico. Costituendosi in giudizio ancora una volta, l’ente cercherà di far valere le ragioni che hanno spinto gli uffici ad optare per una gestione provvisoria alla Sgds, la società amministrata dall’avv. Lanciotti.
Un’opzione, come ha sempre sostenuto il primo cittadino Valerio Vesprini, necessaria per continuare a garantire l’erogazione dei servizi essenziali all’interno dell’approdo nelle more della definizione di una gara europea per stabilire a chi affidare poi la gestione dell’infrastruttura nel lungo periodo. Ipotesi, quest’ultima, destinata a tramontare se, come pare, confermando la scelta di mantenere in sella ancora la Sgds fino a dicembre, la volontà della politica e della maggioranza sarebbe quella di lasciare alla municipalizzata l’onere e l’onore di amministrare il porto definitivamente per i prossimi anni, abbandonando quindi l’idea di un soggetto terzo alla guida dell’approdo.
Sa. Ren.














