Fernando De Santis

È davvero inevitabile che i piccoli paesi delle aree interne siano destinati allo spopolamento, all’invecchiamento e, infine, all’abbandono? Parte da questa domanda “Non ci estingueremo. Una visione per ridare futuro ai piccoli paesi italiani” il libro dell’architetto Fernando De Santis, che sarà presentato venerdì 2 ottobre alle ore 18 a Villa Vitali a Fermo.

Il libro nasce dall’esperienza personale e professionale di De Santis, che ha scelto di vivere e lavorare a Santa Vittoria in Matenano, il piccolo centro dell’entroterra marchigiano nel quale è nato. L’architetto si definisce un «restato»: non semplicemente qualcuno che non ha abbandonato il proprio paese, ma una persona che nel tempo ha trasformato questa scelta in una responsabilità civile e professionale.

La tesi del volume è chiara, non basta cercare di rallentare lo spopolamento, occorre piuttosto creare le condizioni per invertire la tendenza, consentendo a chi vive nei piccoli centri di restarci, fare in modo di attrarre nuovi residenti. La visione dell’autore è quella di non considerare questi paesi come realtà marginali da assistere o da conservare soltanto in funzione turistica, ma comunità vive come lo erano un tempo, nodi territoriali capaci di contribuire al futuro del Paese.

Restare non può essere una scelta eroica compiuta nonostante le difficoltà: deve diventare una possibilità concreta, sostenuta da servizi, lavoro, accessibilità, cultura, relazioni, qualità ambientale e opportunità per le nuove generazioni.

In questa prospettiva si inserisce la proposta di una “urbanistica delle reti”, il piccolo Comune non come realtà isolata, ma come nodo di un sistema di connessioni infrastrutturali, economiche, sociali, culturali e istituzionali. Una visione che porta De Santis a chiedere anche una politica nazionale strutturale per le aree interne, fino a proporre una Commissione Bicamerale permanente e una Legge Quadro dedicate al tema.

La seconda parte del volume traduce queste riflessioni in un caso concreto, Collina Vecchia, antico insediamento medievale abbandonato nel comune di Monte Vidon Combatte. Con il progetto “Collina Vecchia fa buon luogo”, De Santis immagina non un semplice restauro, ma un laboratorio interdisciplinare permanente nel quale far incontrare architettura, urbanistica, università, ricerca, formazione ed economia.

Con la prefazione del professor Silvio Franco, docente dell’Università degli Studi della Tuscia, il libro “Non ci estingueremo” propone una riflessione che parte dalle Marche, per interrogare il futuro di migliaia di piccoli Comuni italiani, per lavorare a un vero e proprio di prospettiva nei loro riguardi, cioè vederli non più come paesi da conservare in quanto immagini del passato, ma luoghi da rendere nuovamente capaci di futuro.

(spazio promo-redazionale)

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