«Prima di parlare di una sconfitta del Comune, si guardino le cifre: Italgas chiedeva quasi 3,8 milioni di euro, la somma effettiva decisa dal Tribunale è di circa 700-800 mila euro. Il resto sono interessi e spese. È una sentenza che riconosce pienamente le ragioni del Comune».
Il Partito Democratico interviene sulla sentenza relativa alla vicenda Italgas e invita l’amministrazione comunale di Sant’Elpidio a Mare a leggere il risultato del giudizio «per quello che è, evitando di trasformarlo nell’ennesima occasione di polemica politica».
«Non abbiamo ancora il testo integrale della sentenza e, naturalmente, ci riserviamo di esaminarlo nel dettaglio – sottolineano dal Pd – ma le informazioni fin qui rese pubbliche consentono già di fare una considerazione fondamentale. Italgas aveva chiesto al Comune 5,6 milioni di euro, a fronte degli 1,8 milioni già versati per il riscatto delle reti. La controversia riguardava quindi circa 3,8 milioni di euro. Se, come riferito dal sindaco, il Comune dovrà pagare complessivamente 1,2 milioni, comprensivi di interessi e spese, la sorte capitale si aggira sui 700-800 mila euro. Una cifra molto lontana da quella richiesta da Italgas».
Per il PD, dunque, dire semplicemente che “il Comune è stato condannato” è «tecnicamente corretto, ma politicamente fuorviante se viene utilizzato per far credere che l’ente abbia perso la causa. Il Comune infatti è stato citato in giudizio da Italgas, e pertanto il riconoscimento di qualsiasi somma a favore degli attori è tecnicamente una condanna. Il punto vero è quanto il Tribunale ha riconosciuto rispetto alla richiesta iniziale. E su questo i numeri parlano chiaro. Per questo riteniamo che questa sia e debba essere considerata una vittoria per l’ente e per la città e non l’ennesimo motivo per attaccare chi ha amministrato prima».
Il Pd respinge anche l’accusa secondo cui le precedenti amministrazioni non avrebbero cercato un accordo con Italgas: «Non è vero che non si sia trattato. È vero che non si è arrivati a un accordo. Ma una trattativa si conclude in due. E lo dimostra anche il fatto che l’attuale amministrazione abbia trattato per oltre un anno, arrivando a discutere di una cifra attorno ai 2 milioni di euro e di una riduzione del canone. Ma anche quella trattativa non ha prodotto un accordo. Alla luce della sentenza, possiamo dire che è stato un bene che Italgas non abbia accettato».
«C’è poi il tema dei canoni non versati da Italgas dal 2022. Parliamo – rimarcano i dem – di circa 1,6 milioni di euro di canoni maturati, ai quali dovranno aggiungersi gli interessi. Secondo i conteggi effettuati dall’allora commissario prefettizio, gli interessi già maturati superavano i 300 mila euro, ai quali va aggiunto un anno e la rivalutazione. Il Comune vanta quindi a sua volta somme significative nei confronti di Italgas».
Secondo il Pd, questo elemento «deve essere considerato anche nel valutare l’impatto finanziario della sentenza: l’allarme lanciato in questi mesi dall’amministrazione appare sproporzionato rispetto ai dati reali. Il Comune deve certamente affrontare il pagamento stabilito dal Tribunale, ma contemporaneamente vanta crediti nei confronti di Italgas e dispone di un patrimonio rappresentato dalle reti».
Ed è proprio sull’intera operazione che il Pd invita a fare una riflessione: «Il Comune aveva investito 1,8 milioni di euro per il riscatto delle reti. Oggi, considerando la somma indicata dalla sentenza, si arriva a circa 3 milioni includendo gli interessi. Nel frattempo sono entrati nelle casse comunali circa 5,5 milioni di euro, ed altri 350 mila annui continueranno a maturare negli anni a venire. Rimane poi la proprietà delle reti, il cui valore è stato stimato dall’autorità di regolamentazione del gas in circa 6-7 milioni di euro. Un totale di circa 12/13 milioni di euro a favore della comunità elpidiense. A questo si aggiungono gli interventi di estensione della rete del metano realizzati sul territorio».
Numeri che, secondo il Pd, restituiscono una fotografia molto diversa da quella raccontata in questi mesi: «Definire l’operazione Italgas una “sciagura” per il Comune significa ignorare i numeri. L’operazione realizzata dall’amministrazione di centrosinistra guidata da Alessandro Mezzanotte e dal Partito Democratico ha prodotto un patrimonio e risorse importanti per la città. Su questo vogliamo fare una riflessione. L’attuale amministrazione lamenta di dover destinare somme al pagamento di Italgas, somme che non potrà usare per fare opere pubbliche. Ma anche l’amministrazione Mezzanotte poteva legittimamente spendere 1,8 milioni per asfaltare o fare altro, anche in chiave elettorale. Ha invece optato per fare un investimento sul futuro che oggi ripaga ampiamente la città. È legittimo avere opinioni diverse sulle scelte amministrative, ma i risultati vanno valutati sui dati e non sulla propaganda».
Infine, l’appello alla responsabilità istituzionale: «Questa vicenda dovrebbe insegnarci che sulle grandi questioni patrimoniali ed economiche della città non possono prevalere continuamente le contrapposizioni tra amministrazioni. Se un’operazione produce risultati positivi, questi devono diventare patrimonio della comunità, indipendentemente da chi l’ha realizzata. La città viene prima della propaganda e la continuità amministrativa dovrebbe essere un valore, non un limite».















