Ieri mattina 24 studenti (11 tedeschi e 13 italiani) sono stati ricevuti e salutati nel Gabinetto del Sindaco di Palazzo dei Priori dall’Amministrazione comunale. Si tratta di ragazzi del Liceo Scientifico di Fermo e del Liceo “Friedrich-List-Schule” di Ulm, città natale di Albert Einstein. Ad accompagnare i ragazzi la professoressa Mirella Mancinelli, che ha supportato la comitiva nella visita ai luoghi storici della città: Cisterne Romane, Teatro dell’Aquila, Palazzo dei Priori e Pinacoteca.
La comitiva tedesca è a Fermo nel contesto di uno scambio che quest’anno ha come tema “Future City Lab: immaginare la città della generazione Z”. Il progetto ha lo scopo di stimolare negli alunni, attraverso una raccolta dati durante le visite, lo spirito di osservazione del territorio, avviare una lettura critica dello spazio urbano e guardare una città con occhi diversi, creando le premesse per immaginare la futura città della “generazione Z”. Durante la permanenza a Fermo, gli studenti tedeschi e quelli italiani sono stati impegnati in attività laboratoriali, con diversi focus: mobilità, spazi verdi e spazi giovani, edifici storici e moderni, luoghi di aggregazione sociale, ecc…
A fare gli onori di casa a Palazzo dei Priori sono stati l’assessore alla Cultura, Micol Lanzidei, e l’assessore ai rapporti con gli istituti scolastici e ai gemellaggi, Lauro Salvatelli. «Siamo felici quando vediamo giovani provenienti dall’estero arrivare nella nostra città – ha affermato l’assessore Salvatelli -. E questo perché penso che lo scambio culturale tra giovani generazioni sia una prassi importante: si impara molto interagendo con le altre culture, spero che ciò avvenga anche qui a Fermo, una città più piccola rispetto a Ulm – che conta circa 100 mila abitanti – ma una città dal doppio volto: turistico e culturale».
Ha aggiunto l’assessore Lanzidei: «Oggi avete la possibilità di curiosare nella nostra storia, capire da dove veniamo e come abbiamo attraversato il tempo. E’ importante conoscere le nostre radici e immaginare il nostro futuro. Questo perché la nostra storia ci caratterizza nel nostro modo d’essere, di pensare, di costruire. Radici e ali: le radici sono ciò che deve restare per costruire una memoria condivisa, le ali siete voi giovani, che ci fate andare per il mondo. Ed è quello che state facendo. Come amministrazione puntiamo molto sulle giovani generazioni, come assessorato alla cultura cerchiamo di coinvolgerli non solo come spettatori, ma come protagonisti della vita culturale della città. Vi auguro una vita piena, curiosa. Perché voi siete le nostre ali».














