Il prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, porta la conferenza provinciale permanente itinerante nell’entroterra fermano. E i sindaci contraccambiano con una lettera di ringraziamento.

Dopo l’incontro odierno dove si sono affrontati temi, per così dire, sensibili per la zona montana del Fermano, dalla viabilità allo spopolamento passando per i servizi al territorio, i sindaci di Montefalcone Appennino (che ha ospitato la conferenza), Amandola, Smerillo e Montefortino, ossia Cesare Milani, Adolfo Marinangeli, Tonino Severini e Giampiero Lattanzi, hanno preso carta e penna per lasciare impressa, nero su bianco, la loro gratitudine al prefetto. ​

«​Desideriamo esprimere al prefetto i nostri più sinceri e profondi ringraziamenti, a nome personale e delle amministrazioni comunali di Montefalcone Appennino, Smerillo, Montefortino ed Amandola, per la straordinaria sensibilità e la visione istituzionale dimostrate nell’organizzare l’odierno incontro della Conferenza Provinciale Permanente nel nostro territorio – scrivono i sindaci nella missiva spedita alla volta della prefettura di Fermo – ​L’iniziativa di promuovere una riunione itinerante proprio nel cuore della zona interna del Fermano ha rappresentato un segnale di vicinanza e di attenzione di fondamentale importanza per le nostre comunità».

«​Avere l’opportunità di approfondire e valorizzare le tematiche essenziali per la vita, i servizi e l’economia dei nostri borghi montani costituisce un passaggio decisivo per il futuro, la tenuta sociale ed il rilancio dell’entroterra. La presenza ed il costante impegno del prefetto nel favorire un dialogo diretto, concreto ed operativo con i sindaci e le realtà locali confermano la centralità di una Prefettura vicina ai territori e al fianco degli amministratori.
​Nel confermare (al prefetto) la nostra totale collaborazione ed il nostro massimo impegno comune, rinnoviamo (a D’Alascio) la stima ed il più vivo apprezzamento per l’attenzione e la cura che riserva quotidianamente alla crescita dell’intera provincia ed in particolare del nostro territorio montano».

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