Bisogna evitare che le persone siano costrette a sostenere ingiustificati costi amministrativi e adempimenti burocratici a causa del semplice deterioramento della pellicola o della verniciatura della targa automobilistica, anche quando i caratteri alfanumerici rimangono perfettamente leggibili».

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, che, a seguito di numerose segnalazioni ricevute, sulla questione ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale.

«Sempre più spesso – spiega Cesetti – in sede di revisione periodica del veicolo vengono riscontrati difetti superficiali sulle targhe, come lo scolorimento o il deterioramento della pellicola rifrangente. In base all’attuale applicazione del Codice della Strada, ciò porta frequentemente all’obbligo di reimmatricolare il mezzo e sostituire la targa, con spese ingenti interamente a carico dei proprietari. A questi esborsi si aggiunge poi una pesante catena di adempimenti burocratici: dall’aggiornamento della polizza assicurativa a quello dei dispositivi di pagamento dei pedaggi, fino ai pass per le Ztl e ai vari servizi associati al veicolo. Spese per centinaia di euro, a volte superiori addirittura al bollo auto, che vanno a gravare sui bilanci familiari. La questione sta diventando un problema sempre più sentito, tanto che è stata affrontata anche in Senato durante un question time».

«Se da un lato è fondamentale garantire la piena identificabilità dei mezzi e la sicurezza stradale – prosegue l’esponente dem – dall’altro occorre che le norme siano proporzionate ed eque. Non è ammissibile che per un semplice difetto di usura della targa, in presenza di dati ancora del tutto chiari e leggibili, si debba subire un salasso economico e una snervante perdita di tempo».

«L’auto di proprietà non può essere un limone da spremere continuamente da parte dello Stato – conclude Cesetti –: non basta abolire il bollo, peraltro solo parzialmente, se poi sugli automobilisti, oltre ai costi ormai fuori controllo del carburante, continuano a gravare mille altri oscuri e ingiustificati balzelli, proprio come nel caso in specie. Per la stragrande maggioranza delle famiglie l’automobile non è un lusso, ma un bene di prima necessità indispensabile per vivere e lavorare».

Con l’atto ispettivo depositato, Cesetti invita la Giunta regionale a farsi parte attiva presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché si introduca nel Codice della Strada un’apposita disposizione normativa. L’obiettivo è consentire ai proprietari di veicoli con targhe deteriorate di richiedere un semplice duplicato, venendo esonerati dagli oneri procedurali e amministrativi legati alla reimmatricolazione. Contestualmente, si chiede anche di escludere qualsiasi sanzione nell’attesa del duplicato, sulla base della semplice presentazione della richiesta.

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