La chiesa del Santissimo Crocefisso, a Monterubbiano

A Monterubbiano, la Chiesa del Santissimo Crocefisso torna a far parlare dei suoi lavori di restauro con la fine del recupero di due opere, una dedicata a San Girolamo, l’altra a San Francesco, che tornano a risplendere.
Il completamento dell’intervento è stato celebrato domenica 4 ottobre con una Santa Messa officiata dell’arcivescovo di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio. L’evento ha rappresentato non solo la restituzione alla comunità di due preziose testimonianze artistiche, ma anche una nuova conoscenza della tecnica e della sensibilità pittorica dell’autore delle stesse.

Le due pitture sono state realizzate tra il 1622 e il 1623 dall’artista Martino Bonfini, e si trovano nella cappella di San Giovanni Battista commissionata all’epoca al maestro Bonfini dalla famiglia Morici.

«Il recupero di queste due opere – spiega la dottoressa Danila Mariotti, storica dell’arte e progettista del restauro – ce ne svela i segreti. Innanzitutto, lo stato di conservazione della cappella di sinistra, che si è rivelato meno compromesso rispetto a quella di destra, di cui abbiamo visto tornare alla luce l’Immacolata Concezione a dicembre dello scorso anno. A queste due opere appena restaurate, il Bonfini lavorò senza disegno preparatorio costruendo le figure con il colore, le sue pennellate sono rapide, decise, la sua pittura risulta immediata, segno di un artista sicuro, nel pieno della sua maturità professionale. Il colore utilizzato è una tempera all’uovo o tempera grassa stesa su un leggero strato di intonachino bianco. Nel manto rosato di San Girolamo è emerso che l’artista ha usato le radici della pianta “rubia tinctorum” (robbia), cioè la pianta che dà il nome al paese di Monterubbiano. San Girolamo – specifica Mariotti – è rappresentato nel periodo dell’eremitaggio, mentre attende alla sua grande opera: la traduzione in latino della Bibbia “Vulgata” ed è accompagnato da uno dei suoi simboli, ossia il leone. San Francesco è rappresentato in maniera tradizionale con crocifisso, saio, cordone francescano e rosario. Grande intensità degli occhi, il Bonfini realizza il bulbo oculare di San Francesco in azzurro».

Il restauro di San Girolamo è stato finanziato dalla Fondazione Carifermo, mentre quello di San Francesco è stato sostenuto dalla MQ Compositi di Nicolai Mauro. Gli interventi sono stati eseguiti dalla Angelani Restauro Srl di Castelfidardo, con il supporto delle indagini diagnostiche condotte da Art & Co., spin-off dell’Università di Camerino.

La pittura dedicata a San Girolamo nella chiesa del Santissimo Crocefisso a Monterubbiano

La pittura dedicata a San Francesco nella chiesa del Santissimo Crocefisso a Monterubbiano

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