Un reparto che fa della rete virtuosa tra ospedale, territorio e domicilio il suo punto di forza. È la Uoc di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Ast di Fermo, che da alcuni giorni ha una nuova direttrice: la dottoressa Maria Menichetti, presentata ufficialmente alla stampa questa mattina dal direttore generale dell’Ast di Fermo, il dottor Roberto Grinta.
Alla conferenza stampa erano presenti anche la direttrice sanitaria, dottoressa Elisa Draghi, il direttore socio-sanitario, ingegner Alberto Franca, il direttore del Governo e Rischio clinico, dottor Andrea Vesprini, e il dirigente delle Professioni sanitarie, dottor Matteo Diamanti.
«Sono davvero felice di poter dare il benvenuto alla dottoressa Menichetti, una persona dalle indiscusse qualità umane e professionali – ha detto Grinta –. Ha raccolto il testimone, con assoluta capacità, dalla dottoressa Romana Attorresi. Nel complesso e importante lavoro di integrazione tra ospedale e territorio, credo sia la persona migliore per il Fermano».
Menichetti lavora nella sanità pubblica fermana dal 2001. «Credo che il nostro punto di forza sia la rete che siamo riusciti a creare e che vogliamo implementare sempre di più tra ospedale, territorio e domicilio – spiega –. Siamo presenti in ospedale e in tutte le Case della Comunità del Fermano, seguendo il paziente anche a domicilio e riuscendo così a garantire una continuità assistenziale a 360 gradi. Possiamo comprendere le necessità dell’acuzie, la dinamicità delle dimissioni e la cronicità dei pazienti sul territorio. Tutto ciò è propedeutico alla creazione di percorsi riabilitativi con cui riusciamo a seguire il paziente in modo sempre più puntuale e scrupoloso».
La Uoc sta lavorando con gli Ambiti territoriali per rafforzare l’integrazione con la parte socio-sanitaria. «Con l’invecchiamento della popolazione non si può prescindere da una collaborazione sempre maggiore, creando nuovi modelli di assistenza e puntando, ad esempio, sull’attività fisica adattata, che si aggiunge agli attuali percorsi riabilitativi».
Tra i prossimi sviluppi c’è anche l’utilizzo della nuova piscina riabilitativa nella sede distrettuale di Porto San Giorgio. «Realizzeremo nuovi percorsi con trattamenti riabilitativi in acqua per pazienti con specifiche indicazioni. Partiremo prevalentemente con gli ortopedici, ma non solo».
Un’altra sfida è l’apertura di ulteriori ambulatori di secondo livello. Sono già attivi quelli dedicati al pavimento pelvico, ai disturbi della deglutizione, al percorso Breast per le pazienti sottoposte a interventi al seno e ai pazienti dopo interventi testa-collo. È prevista inoltre l’apertura, in ospedale, di un ambulatorio per il trattamento della spasticità con tossina botulinica. La Uoc sta lavorando anche a un ambulatorio di fisiatria interventistica per il trattamento farmacologico del dolore osteo-articolare, nella sede di Porto San Giorgio.
La Uoc di Medicina Fisica e Riabilitazione conta attualmente su 38 fisioterapisti, che a breve diventeranno 41, e cinque medici, a cui si aggiungerà presto un sesto professionista. Nel 2024, con numeri in linea anche nel 2025, il reparto ha seguito 166.957 pazienti.
A livello ambulatoriale sono state effettuate 4.484 visite e 68.558 sedute di fisiokinesiterapia nelle sedi dell’Ast. A domicilio, le visite sono state 1.850 e le sedute di trattamento Fkt 16.314. All’ospedale Murri sono state effettuate 2.475 consulenze, 13.708 sedute di trattamento Fkt e 1.279 sedute di trattamento logopedico. Nella Residenza sanitaria riabilitativa, infine, sono stati portati avanti 199 progetti riabilitativi, con 8.889 sedute di trattamento Fkt e 218 visite.

















