Il Consiglio dei Ministri del 22 ottobre ha approvato lo schema di decreto-legge con misure di sostegno all’autotrasporto, all’agricoltura e alla pesca, intervenendo su alcune delle criticità segnalate dalla categoria negli ultimi mesi.

Per l’autotrasporto sono previsti interventi sul credito d’imposta per il gasolio, sull’adeguamento dei corrispettivi nei contratti di trasporto, sulla sospensione dei canoni di leasing e sulla disciplina dei rapporti contrattuali lungo la filiera.

Commenta Andrea Caranfa, segretario Cna Fermo: «Prendiamo atto delle misure contenute nella bozza del decreto: affrontano questioni concrete poste dalle imprese ma in sostanza richiamano quanto già discusso negli ultimi 6 mesi sul tavolo istituzionale al quale Cna siede insieme alle sigle legittimate al confronto con il Governo. Senza dubbio non possiamo ignorare la situazione di forte pressione in cui la categoria è costretta a lavorare: gli interventi annunciati dovranno quindi tradursi a breve in strumenti realmente accessibili ed efficaci, senza ritardi che finirebbero per aggravare ulteriormente le difficoltà».

Nel dettaglio, la bozza prevede il riconoscimento del credito d’imposta per le spese di acquisto del gasolio sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre 2026, entro un limite complessivo di 60 milioni di euro; per i contratti di trasporto non stipulati in forma scritta, introduce inoltre parametri minimi per il calcolo della quota del corrispettivo legata al carburante, con l’obiettivo di rendere più concreto l’adeguamento dei compensi all’andamento dei costi. Un altro punto riguarda la sospensione fino al 31 marzo 2027 dei canoni di leasing in scadenza tra il 1° novembre 2026 e il 31 marzo 2027 per i veicoli utilizzati dalle imprese di autotrasporto merci per conto terzi. Il provvedimento interviene anche sulla disciplina dei contratti e sulla digitalizzazione delle informazioni relative al trasporto nazionale.

«Sono temi importanti, ma la loro efficacia dipenderà dalle modalità applicative, dalle risorse effettivamente disponibili e dalla rapidità con cui le imprese potranno beneficiarne – prosegue Caranfa – Non basta intervenire quando i costi sono già diventati insostenibili: occorre garantire condizioni che consentano agli autotrasportatori di lavorare con compensi adeguati, sostenere gli investimenti e programmare l’attività. La tenuta delle imprese e dell’intera filiera produttiva non può essere data per scontata».

Cna Fermo seguirà l’evoluzione del provvedimento, attualmente disponibile in forma di bozza, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivo e dei successivi chiarimenti operativi.

 

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