«Una seduta di consiglio comunale chiesta dalla minoranza per affrontare mozioni importanti, finita per discutere ancora una volta della presunta incompatibilità del consigliere Di Ruscio e delle linee di mandato dell’amministrazione da qui al 2031. Uno scenario che si ripete, a voler rinviare discussioni scomode su tanti punti sollevati dalla minoranza. Dal sindaco e da tutti gli assessori un lungo elenco di promesse, più o meno vaghe, un impegno a tagliare diversi nastri ma senza un’idea precisa di futuro. Mancano spazi per i giovani, un disegno di città che si occupi soprattutto delle nuove generazioni. Mancano possibilità per il Buc Machinery, per lo Spazio Betti, per il teatro della contemporaneità dell’ex conceria, si affrontano le emergenze e si va avanti con una vetrina che non ha profondità». E’ quanto si legge in una nota stampa di Fermo Città Comune, gruppo di opposizione.
«La coalizione di centrosinistra ha chiesto attenzione per le scuole della città, per la situazione preoccupante che vede la casa come grande emergenza, in un tempo in cui si registrano sempre nuove povertà. È stata chiesta la reale istituzione di un ufficio per la casa, che si occupi di coordinare il rapporto tra proprietari e affittuari, che garantisca i primi e supporti i secondi. Che garantisca il diritto alla casa come prima esigenza delle persone, delle famiglie, di chi sta cadendo in fragilità. E ancora, una programmazione ambientale più attenta, una reale valorizzazione di spazi come monte Cacciù. Deboli le ricette per un commercio sempre più in difficoltà: siamo lieti che l’assessore Torresi abbia accolto il nostro invito a riunire tutto il mercato del sabato a piazzale Tupini, così come ha accolto la proposta di un presidio dei vigili urbani a Lido di Fermo, per cui avevamo proposto una mozione, bocciata inspiegabilmente della maggioranza. Nonostante il ministero abbia dichiarato che la provincia di Fermo abbia il più alto l’indice di criminalità della regione, il nostro comune oltre a non aver avuto alcun incremento di Poliziotti e Carabinieri, è anche il fanalino di coda rispetto ad Ascoli, Macerata, S.Benedetto per numero di Agenti di polizia locale in valore assoluto e nel rapporto agenti/ residenti. Forse anche in conseguenza a questo il Piano della mobilità sostenibile è invece un documento scritto ma mai affrontato sul serio, manca coraggio e manca visione, non c’è la volontà di rendere davvero Fermo la città capoluogo che è. Quali proposte ci sono per il Murri, per l’area ex Steat, per l’apertura della Coop in via Respighi e sotto Viale Trento già soffocata di auto, che fine farà il biodigestore per cui sono raddoppiati i costi, che fine farà il circolo tennis o l’area Cops?”. Dalla maggioranza solo vaghe promesse su finanziamenti Pnrr ormai in esaurimento, per il futuro le certezze sono scarse. Si è parlato di identità turistica che però fatica a dialogare col territorio, che manca di ricettività di livello, che non consente i grandi numeri di altri territori. Una fotografia dunque in chiaro scuro che però ha minimizzato i problemi, gli asili nido aperti e quello in fase di apertura che non avranno personale stabile ma saranno gestiti da cooperative, così come non sembra ci siano possibilità di un potenziamento dell’Informagiovani e nemmeno idee per locali che possano accogliere in sicurezza i ragazzi. Dalla coalizione di centro sinistra un convinto voto contrario, si proseguirà con le assemblee nei quartieri proprio per costruire risposte reali insieme con i cittadini. Prossimo appuntamento i primi di novembre, a Casabianca, per tornare a ragionare sui lotti e sul turismo che verrà».















