Saturnino Di Ruscio

Riceviamo dal consigliere comunale di opposizione, Saturnino Di Ruscio, e pubblichiamo:
«In attesa che il Consiglio comunale decida definitivamente della mia decadenza, ed essendo tuttora in carica, ho sentito il dovere di predisporre un Ordine del Giorno riguardante l’inchiesta della magistratura su Ricostruzione e Sanità. A tal fine, trasmetto, in allegato, l’ordine del giorno presentato in data odierna al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco e alla Giunta sulle “Infiltrazioni della criminalità organizzata (‘Ndrangheta e Camorra), corruzione negli appalti della ricostruzione e della sanità” per la discussione nel prossimo Consiglio comunale.
Per la politica fermana e per il civismo al governo della città da oltre dieci anni è definitivamente tramontata la stagione degli alibi, della distrazione sistematica e della narrazione dell’effimero e non è più ammissibile schivare le responsabilità di governo della città rifugiandosi nella rassicurante routine delle feste e delle sagre di piazza, mentre i cardini della sanità e della ricostruzione vengono scossi dalle risultanze di un’indagine giudiziaria di inaudita gravità. E’ giunto il momento ineludibile dell’assunzione di responsabilità politiche precise, imponendo a chi guida il territorio di uscire dall’ambiguità del silenzio e di dimostrare se possieda la statura etica e il coraggio civile necessari per tutelare la dignità e la trasparenza delle istituzioni cittadine.
Non è più possibile tollerare che di fronte ai fatti ben documentati dagli organi d’informazione i 9 consiglieri comunali del gruppo “Piazza Pulita” ancora non prendano in modo solenne, ufficiale ed inequivocabile la propria totale ed etica lontananza dalle dinamiche e dai sistemi di gestione emersi nelle indagini della Dda sulla sanità e sulla ricostruzione regionale. E’ necessaria una dichiarazione politica esaustiva sulla posizione dell’Amministrazione comunale e della maggioranza civica rispetto ai gravissimi fatti contestati dalla Dda e ai condizionamenti emersi nella sanità locale.
Occorre convocare d’urgenza una seduta straordinaria e aperta dell’Assemblea Consiliare, estesa alla partecipazione delle autorità preposte alla legalità e alla cittadinanza, per analizzare le ripercussioni dell’inchiesta sull’integrità dei servizi sanitari e sui cantieri del territorio ed avviare una ricognizione straordinaria di trasparenza su tutti i procedimenti di gara, le nomine, le convenzioni e le concessioni gestite dal Comune di Fermo e dalle sue società partecipate negli ultimi dieci anni nei settori della sanità, dell’edilizia-urbanistica, dell’ambiente-rifiuti e dei servizi sociali.
E’ necessario adottare formalmente ogni provvedimento necessario per la tutela dell’immagine dell’Ente, disposta fin d’ora la futura costituzione di parte civile del Comune di Fermo nei procedimenti penali che scaturiranno dall’inchiesta “Ricostruzione”, riaffermando che la città di Fermo è incompatibile con qualsiasi forma di illegalità. Infine invitare l’assessore regionale Paolo Calcinaro, alla seduta straordinaria del Consiglio comunale affinché assuma una posizione netta di condanna politica rispetto alle vicende che hanno toccato la sanità fermana e riferire al nostro Consiglio comunale».
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