Esistono degli appuntamenti che valgono più dei punti in palio, perché certe partite non si giocano soltanto sul taraflex, ma anche nella memoria di una comunità, nei ricordi di chi c’era e nell’attesa di chi, da troppo tempo, aspettava di tornare a vivere quelle emozioni “nel posto di sempre”.

Domenica il PalaGrotta riaprirà le porte alla Yuasa Battery Grottazzolina, e non sarà una domenica come le altre.

Sono infatti trascorsi la bellezza di due anni e mezzo dall’ultima gara ufficiale disputata in questo palazzetto: era il maggio 2024, quando la Yuasa affrontò Brescia nella Supercoppa di Serie A2, pochi mesi dopo aver conquistato una storica promozione in SuperLega. Da allora sono cambiate tante cose, la squadra ha conosciuto l’ebbrezza della massima serie e poi la delusione della retrocessione, ma non è mai venuto meno il legame con il luogo in cui questa storia è nata e cresciuta.

E ora, domenica 1 novembre, alle ore 18, quel legame tornerà a vivere, con una nuova stagione ancora tutta da costruire e dei gradoni da riabbracciare. Ospite sarà la Domotek Reggio Calabria, neopromossa dalla Serie A3 e protagonista di un avvio tutt’altro che timido. I calabresi, capaci in casa di muovere letteralmente le folle, arrivano infatti da due vittorie consecutive al tie-break, dimostrando carattere e capacità di restare dentro le partite anche nei momenti più complicati.

La formazione guidata da Antonio Polimeni può contare sull’esperienza di un gruppo che ha saputo conquistare la promozione e su innesti di spessore come lo sloveno Klemen Sen, subito incisivo nelle prime uscite italiane, coadiuvato dal giovanissimo talento ucraino Oleksandr Boiko. Una squadra entusiasta, combattiva, che non verrà certo a Grottazzolina per fare da comparsa. La Yuasa, dal canto suo, vuole dare continuità al successo di Ravenna e alla vittoria nel derby con Fano, ma soprattutto vorrebbe rendere omaggio nel migliore dei modi al suo ritorno a casa. Perché il PalaGrotta non è soltanto un impianto: è una parte dell’identità di questa società, il luogo in cui generazioni di atleti e tifosi hanno condiviso gioie, sacrifici e sogni.

E per raccontare questa “vigilia” speciale, chi meglio di Tommaso Moretti, un figlio di Grottazzolina, nato e cresciuto nel piccolo centro fermano fino alla chiamata, arrivata la scorsa estate, per entrare nel roster della prima squadra dalla porta principale:

«Sarà una partita speciale, sotto tanti punti di vista. Tornare a Grottazzolina, davanti alla nostra gente, dopo tanto tempo, sarà sicuramente un’emozione fortissima, soprattutto per me che sono grottese e che in questo paese sono cresciuto. Ritrovare il palazzetto, il calore dei tifosi e respirare nuovamente quell’atmosfera avrà un significato particolare, difficile da spiegare a parole. Allo stesso tempo, sappiamo che ci aspetta una gara importante e impegnativa contro Reggio Calabria, reduce da due vittorie, da affrontare con la giusta concentrazione, determinazione e voglia di fare bene. Ci teniamo a regalare una bella prestazione a chi verrà a sostenerci e a vivere insieme una giornata che, per me e per tutta Grottazzolina, spero possa essere davvero speciale».

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