«Chiarezza sull’Its Smart Academy». E’ quanto chiede il consigliere comunale di opposizione, Saturnino Di Ruscio (Servire Fermo).
«Ci sono indagini in corso della Procura e della Finanza sull’era Santori sulla base di un esposto dello stesso cda che ad oggi non ha convocato l’Assemblea dei Soci. Non è una novità. Mi corre l’obbligo di effettuare alcune precisazioni. La vicenda parte da una inchiesta giornalistica dello scorso anno molto dettagliata della giornalista Sandra Amurri che, unitamente all’ex onorevole Alessia Morani, ha dato ampia diffusione della situazione della Fondazione. La problematica era di mio interesse, in qualità di ex sindaco della città di Fermo, perché riguardava anche l’ex Mercato Coperto e quindi il Comune di Fermo. Verso la fine dell’anno 2025 ho presentato un dettagliato esposto alle autorità competenti e sono stato sentito sulla vicenda. Il cda dell’Its solo dopo il cambio del Presidente ha presentato anch’esso un dettagliato esposto agli organi competenti anche per evitare che anch’esso fosse coinvolto nelle vicende contestate non avendo vigilato diligentemente. Eletto consigliere comunale ho presentato una interrogazione al sindaco per conoscere la situazione dell’ex Mercato coperto e dei rapporti con l’Its Smart Academy.
Non si è potuto discutere l’interrogazione nello scorso Consiglio per mancanza di tempo (le interrogazioni si possono discutere solo nel tempo di 30 minuti e non più di tre alla volta) e confido che venga comunque discussa anche se dovessi temporaneamente uscire dal Consiglio comunale».
Sull’utilizzo dei fondi regionali e Pnrr, Di Ruscio ricorda che «ci siano lettere ufficiali in tal senso dei presidenti delle tre associazioni della Confindustria socie della Fondazione. Ci sono oggettivi problemi proprio sul Mercato coperto per una quantità considerevole di fondi del Pnrr, parliamo di milioni di euro, che non sembrerebbero rendicontabili e la scuola rischia di rimanere al palo. A differenza dei partiti strutturati, dotati di organi interni di garanzia e minoranze di controllo, il movimento civico denominato “Piazza Pulita” ha fondato la propria legittimità e credibilità unicamente sull’intransigenza etica, sul coraggio della denuncia e sulla tempestività delle prese di posizione dei propri rappresentanti. Per la politica fermana e per il civismo al governo della città da oltre dieci anni, in particolare “Piazza Pulita” è terminata la stagione degli alibi, della distrazione sistematica e della narrazione dell’effimero e che non sia più ammissibile schivare le responsabilità di governo della città rifugiandosi nella rassicurante routine delle feste e delle sagre di piazza, mentre anche la Fondazione Its Smart Academy è al centro – scrive Di Ruscio nel suo comunicato stampa – di una inchiesta. E’ giunto il momento ineludibile dell’assunzione di responsabilità politiche precise, imponendo a chi guida il territorio di uscire dall’ambiguità del silenzio e di dimostrare se possieda la statura etica e il coraggio civile necessari per tutelare la dignità e la trasparenza delle istituzioni cittadine».
«E’ ormai ineludibile ed improrogabile un atto di chiarezza politica e di igiene democratica, richiamando a responsabilità i 9 consiglieri comunali della lista di punta del civismo che da oltre dieci anni governa la città, “Piazza Pulita”, affinché rompano l’imbarazzato silenzio che avvolge il loro gruppo di riferimento e dichiarino pubblicamente come stanno le cose all’interno della Fondazione Its in rapporto anche all’ex Mercato coperto e in particolare in quale parte politica sono posizionati. Non è sufficiente per un movimento civico chiamarsi “Piazza Pulita” per essere effettivamente pulito e rivendicare la sua “verginità”, occorre che della trasparenza e dell’etica politica facciano le fondamenta dell’agire politico. Ad oggi così non è stato in nessuna delle problematiche evidenziate non solo dal mio gruppo ma dalla opinione pubblica e dagli organi d’informazione».















