Abbattimenti come ultima soluzione, potature affidate a personale qualificato e nuove piantumazioni per ogni albero rimosso. Sono le richieste sulle quali il Coordinamento ambientalista di Fermo e l’associazione culturale Demos annunciano un monitoraggio costante, dopo l’incontro convocato dall’amministrazione comunale per illustrare il nuovo piano di manutenzione del verde urbano.
A intervenire, con una nota congiunta, sono Italia Nostra sezione del Fermano, Legambiente circolo Terramare, Lipu Fermo e Demos. Le associazioni giudicano il confronto «proficuo e utile» e condividono il principio della sicurezza dei cittadini: quando un albero rappresenta un pericolo accertato, spiegano, potatura o abbattimento diventano necessari se le altre soluzioni tecniche non offrono garanzie sufficienti.
La condivisione degli obiettivi generali si accompagna però alla richiesta di verificarne l’applicazione. «Manterremo un’attenzione costante e una presenza vigile sul territorio», scrivono le associazioni, affinché gli impegni si traducano in interventi coerenti.
Quattro i punti indicati al Comune: ricorrere agli abbattimenti soltanto in assenza di alternative; affidare le potature a personale qualificato per evitare danni strutturali alle piante; comunicare alla cittadinanza gli interventi più significativi; far seguire a ogni abbattimento una contestuale ripiantumazione nello stesso luogo, con essenze idonee e di dimensioni adeguate, verificandone poi l’attecchimento.
Un’attenzione particolare è rivolta al Girfalco, al centro anche di un incontro che, riferiscono i firmatari, si è svolto nelle scorse settimane in Soprintendenza con l’architetto Angelini e il soprintendente Issini.
Secondo quanto riportato nel comunicato, la Soprintendenza avrebbe condiviso quasi integralmente le osservazioni presentate, riservandosi di discuterle con il Comune in occasione della formalizzazione della variante al progetto, che alla data della nota non risultava ancora avvenuta. Le associazioni riferiscono inoltre di aver ricevuto rassicurazioni su sopralluoghi sul posto.
Nel merito, i firmatari riconoscono che il progetto comunale ha già recepito alcuni miglioramenti. Tra i punti sui quali riferiscono una convergenza con la Soprintendenza c’è il ridimensionamento delle “aiuole museo”, per salvaguardare la visibilità del monumento ai caduti e del leone romano.
Le associazioni riportano inoltre l’accoglimento della proposta di ridurre l’impatto degli interventi nella zona del cedro, spostando risorse sulle aree limitrofe. Resta invece un auspicio l’inserimento, tra le prescrizioni, della pavimentazione del viale di accesso alla cattedrale, oggi asfaltato.
Non tutte le questioni sono risolte. Per il Coordinamento e Demos il verde bottiglia sarebbe più rappresentativo dell’identità del parco rispetto al color corten che, secondo la nota, incontra il favore della Soprintendenza. Da rivedere, a loro giudizio, anche la soluzione per i camminamenti nell’area del cedro.
La disponibilità al dialogo resta confermata, con una precisazione: «La tutela del patrimonio arboreo cittadino si misurerà sulla concretezza dei fatti».















