L’Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo prosegue la sua incessante attività di controllo, ponendo massima attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla salvaguardia del patrimonio paesaggistico.
A Fermo, i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno, a conclusione di mirate ispezioni nei cantieri edili, hanno denunciato due uomini, entrambi di circa 70 anni, responsabili di imprese edili. Le violazioni riscontrate hanno riguardato gravi carenze per la sicurezza degli operai, tra cui l’impiego di ponteggi non conformi e la mancata predisposizione di protezioni contro le cadute dall’alto in prossimità delle aperture nei solai. A carico dei trasgressori sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 12.000 euro.
Sul fronte della tutela del territorio, ad Altidona, i militari della caserma di Pedaso hanno denunciato un uomo di circa 50 anni, proprietario di un fondo agricolo. Nel corso di un servizio perlustrativo, i militari hanno sorpreso l’uomo mentre eseguiva lavori abusivi di sbancamento e tombamento di un vallone demaniale, alterando e deviando il naturale deflusso delle acque. Tali opere, condotte con l’impiego di due escavatori risultati privi di targhe identificative, sono state realizzate in totale assenza dei necessari permessi edilizi, paesaggistici e idraulici. L’intera area interessata dagli scavi, estesa per circa tremila metri quadrati, e i due mezzi d’opera sono stati immediatamente sottoposti a sequestro.
I Carabinieri ricordano l’importanza di rispettare le normative a tutela dell’incolumità dei lavoratori e dell’ambiente, invitando i cittadini a segnalare tempestivamente al 112 eventuali abusi o situazioni di pericolo.













