Domani, lunedì 9 novembre, la Corte d’Appello di Ancona prenderà in esame il ricorso presentato dal Comune di Fermo contro la sentenza di primo grado che ha dato ragione all’ex candidato sindaco, Saturnino Di Ruscio ed ai suoi famigliari, nella causa intentata contro l’ente di via Mazzini per l’occupazione di alcune aree di loro proprietà. Sentenza emessa a fine maggio e alla quale ha finito per legarsi, gioco forza, inscindibilmente il futuro politico in seno alla civica assise dello stesso Di Ruscio, per il quale è stata discussa nell’ultimo Consiglio comunale l’ipotesi di decadenza per incompatibilità, a causa del procedimento giudiziario in corso, e sono stati forniti a quest’ultimo i canonici dieci giorni per rimuoverne le cause. Come noto l’Amministrazione Scarfini ha dato mandato di presentare ricorso contro la sentenza del tribunale di Fermo, corroborato in tal senso da alcuni pareri legali che hanno spinto la giunta a revocare anche la precedente delibera che in qualche modo “apriva” alle istanze del consigliere Di Ruscio il quale, nel frattempo, si è costituito in giudizio innanzi al tribunale di Ancona depositando quella che tecnicamente si definisce una “istanza di anticipazione dell’udienza per motivi urgenti” vista la procedura di incompatibilità per lite pendente. Ciò anche per arrivare ad un provvedimento di estromissione dal procedimento che dovrebbe teoricamente sanare la sua posizione rispetto al ruolo di consigliere. Va detto che la prima udienza era stata fissata al 22 febbraio del 2027. Negli ultimi mesi sono state presentate memorie da parte dello stesso Di Ruscio e formalizzati atti con l’intento di stralciare la sua posizione rispetto alla causa col Comune.
Qualche giorno fa la giunta, intervenendo sulla vicenda, ha però fornito un altro indirizzo ai legali dell’ente, ovvero quello di non accettare la richiesta di estromissione dal giudizio presentata dall’ex sindaco Di Ruscio, e ciò sulla scorta di una relazione redatta dai difensori. Partita dunque ancora aperta e di cui si sentirà parlare ancora per un bel pò. Sicuramente fino al 12 novembre quando il Consiglio comunale sarà chiamato, al punto n. 12 dell’ordine del giorno, a votare proprio sulla decadenza del consigliere Di Ruscio il quale non ha mai smesso di svolgere a pieno la sua funzione presentando una serie di interrogazioni su diverse questioni che riguardano l’attività amministrativa del Comune. Sono ben sette infatti quelle incluse nel medesimo ordine del giorno di giovedì.

















