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Verifiche post-sisma,
la raccomandazione di Talamonti:
“Domande uniche per i condomini”

PORTO SAN GIORGIO - Intanto il sindaco Nicola Loira replica al suo predecessore Agostini: "C'è chi mette in discussione la professionalità dei tecnici comunali. Le verifiche le fa la Soi della protezione civile"
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L'assessore all'urbanistica Umberto Talamonti

L’assessore all’urbanistica Umberto Talamonti

Se ogni unità abitativa chiede un controllo o una verifica statica, in città si rischia di doverne fare circa 4.500. Sì perché abbiamo 297 edifici condominiali“. Insomma il messaggio dell’assessore all’urbanistica Umberto Talamonti è chiaro: chi vive in palazzine o palazzi con più unità abitative, appartamenti insomma, si rivolga all’amministratore. E questo, col polso della situazione sull’intero stabile di competenza, potrà richiedere il controllo di turno sull’intero edificio: “Sì, proprio così, altrimenti si rischia che in palazzi da 15 appartamenti, faccio un esempio, partono tre o quattro singole richieste. E i tecnici devono andarci altrettante volte. Se invece ci si interfaccia con l’amministratore condominiale, questo può raccogliere dati a sufficienza e comunicarceli. Per carità, tutti sono liberi di richiedere verifiche, tramite il modellino scaricabile anche dal sito del Comune, ma evitiamo quelle inutili. In questi giorni, infatti, stanno fioccando le richieste. Chi, invece, vive in unità abitative singole, può procedere autonomamente. Colgo comunque l’occasione per tranquillizzare i sangiorgesi: la città non ha subito grosse lesioni anche perchè i suoi edifici sono relativamente “giovani”.

L'assessore Talamonti con il funzionario comunale Stefano Sisi

L’assessore Talamonti con il funzionario comunale Stefano Sisi

Nel grosso dei casi non arriviamo al secolo di vita. E molti sono stati ristrutturati anche di recente. Sì c’è il centro storico ma è una zona limitata, un nucleo minimale. E anche lì nessun danno rilevante. Nessun problema nemmeno nelle strutture più antiche, le crepe che si vedono su rocca Tiepolo sono antecedenti al sisma, due lesioni “storiche”. Sono già state oggetto di controlli. Chiese? C’è quella di San Giorgio che ha subito dei lievi distaccamenti di parti leggere dalle soffittature. In via precauzionale è stata chiusa. I cittadini vogliono essere tranquillizzati. E questo è l’obiettivo delle mie parole. Comunque le eventuali verifiche saranno effettuate dal personale della protezione civile e della Soi (sala operativa integrata) della Provincia. I tecnici comunali hanno lavorato e continuano a monitorare le strutture pubbliche“.

 

Il sindaco Nicola Loira (dx) con l'assessore Talamonti e la dirigente Francesca Claretti

Il sindaco Nicola Loira con l’assessore Umberto Talamonti e la dirigente Francesca Claretti

 

E qui interviene il primo cittadino Nicola Loira, non senza una punta di acredine nei confronti del suo predecessore, Andrea Agostini che nei giorni scorsi ha chiesto l’impiego di tecnici specializzati per i controlli (leggi l’articolo). “In questi giorni qualcuno è riuscito anche a mettere in discussione la professionalità dei nostri tecnici comunali. Ma sia chiaro che a fare le verifiche è la Soi della protezione civile. I nostri tecnici, impegnati anche oggi in sopralluoghi, segnalano situazioni sospette. Sono il primo a garantire sulla loro assoluta professionalità, competenza e anche scrupolosità. Noi lavoriamo rispettando i protocolli della Soi“. “Anche questa mattina abbiamo effettuato dei giri di controllo. Le ultime scosse, compresa quella di questa notte all’1,35 (leggi l’articolo) non hanno provocato aggravamenti della situazione” il punto del dirigente dell’ufficio tecnico del Comune, Francesca Claretti. 

g.f.


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