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Teatro dell’Aquila:
una “prima” per inaugurare
la stagione di prosa

FERMO - Si parte dunque con Profumo di donna di Massimo Venturiello. Spettacolo prodotto da Società per Attori
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massimo-venturiello

Massimo Venturiello

Mercoledì prossimo, con la prima nazionale di “Profumo di donna” interpretato e diretto da Massimo Venturiello si apre il sipario sulla nuova stagione di prosa del teatro dell’Aquila di Fermo promossa dal comune di Fermo con l’Amat e il contributo della regione Marche e del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo. Massimo Venturiello, attore, regista e doppiatore italiano noto al grande pubblico anche per aver interpretato Cesare Carrano nella serie Distretto di polizia 6, sceglie lo splendido teatro fermano per il debutto di questo atteso spettacolo tratto da “Il buio e il miele” di Giovanni Arpino che sarà in scena nei maggiori teatri italiani.

“Ora che abbiamo i mezzi per spaziare, per comunicare con tutti ci siamo chiusi in noi stessi, siamo diventati cinici disumani. Così dice Charlie Chaplin nel discorso finale de Il Grande Dittatore e, come a volte succede a noi attori – scrive Venturiello nelle note allo spettacolo – le parole che continuiamo a ripetere tutte le sere ci restano addosso e ci rimbalzano poi nella mente durante le nostre giornate. Così, interpretando il ruolo che fu di Chaplin, ho spesso ripensato a queste parole ed è cresciuta in me la necessità di continuare a parlarne. Viviamo quotidianamente il paradosso di un’epoca in cui la globalizzazione ci spinge sempre di più verso l’isolamento e l’anonimato. Ecco perché mi sono innamorato del romanzo di Giovanni Arpino ‘Il buio e il miele’ e ho deciso di portarlo in scena come già fece Dino Risi con l’indimenticabile film interpretato da Vittorio Gassman ‘Profumo di donna’, poi risorto nel remake Scent of a Woman di Martin Brest con Al Pacino. Questo romanzo-film è sicuramente l’emblema della solitudine moderna, della disillusione esistenziale che inevitabilmente conduce al cinismo e alla perdita di umanità e che assume nella figura del protagonista Fausto una dimensione cosmica (chissà se Arpino, dando al suo protagonista il nome di Fausto ha, magari inconsciamente, pensato al dottor Faust), spingendolo verso un crinale in cui si è smarrito il ‘profumo della vita’, la disperazione si confonde con l’ironia e il sarcasmo e la tragedia diventa persino comica, esilarante, proprio come tragica e comica è la condizione umana. Ed è proprio così che me lo immagino questo spettacolo, un incontro di emozioni contrapposte, uno scontro di lacrime e risate in cui, al momento, non so quale delle due prenderà il sopravvento”.

Lo spettacolo è prodotto da Società per Attori. L’adattamento del testo è di Pino Tierno. In scena accanto a Massimo Venturiello c’è una nutrita compagnia di attori composta da Irma Ciaramella, Sara Scotto Di Luzio, Camillo Grassi, Andrea Monno, Claudia Portale, Franco Silvestri. Le scene dello spettacolo sono di Alessandro Chiti, i costumi di Sabrina Chiocchio e le luci di Umile Vainieri.

Per informazioni e biglietti: biglietteria del teatro 0734 284295, Amat 071-2072439. Inizio spettacolo ore 21.


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