di Giorgio Fedeli
Una storia conclusasi, dopo infinite peripezie, con un uomo arrestato dai carabinieri e una donna, con l’intervento dei militari dell’Arma, tornata a respirare un pò di tranquillità. Una situazione insostenibile, un vero e proprio caso di stalking sfociato in violenza e atti intimidatori, che anche il comandante della compagnia dei carabinieri di Fermo, il capitano Roland Peluso, non esita a definire: “Gravissimo ma il coraggio di denunciare ha trasformato ancora una volta l’incubo di una donna in una storia a lieto fine”. A seguito di appostamenti e pedinamenti i militari dell’Arma hanno però incastrato l’uomo che è stato così assicurato alla giustizia.
I FATTI
Nella tarda serata di ieri, i carabinieri di Montegranaro, con la collaborazione di quelli della compagnia di Civitanova Marche, hanno tratto in arresto P.G, maceratese di 41 anni che a seguito dell’interruzione di una relazione affettiva avuta con una 37enne di Montegranaro, durata quasi 2 anni, tra gennaio e febbraio si è macchiato di comportamenti minacciosi e molesti, in alcuni casi addirittura diventando particolarmente aggressivo.
La donna, dopo aver trovato coraggio, pochi giorni fa ha denunciato ai carabinieri numerosi e gravissimi eventi subiti nel corso del tempo, in particolare appostamenti avvenuti sotto la sua residenza, irruzioni nella sua abitazione dove l’uomo aveva più volte devastato gli arredi fino ad arrivare a picchiarla. E ancora: numerosissimi invii di telefonate ed sms con toni minacciosi e ingiuriosi, pedinamenti riscontrati nei luoghi frequentati abitualmente dalla 37enne, come supermercati, bar o altri negozi, dove a volte, oltre alle ingiurie, il 41enne aveva aggredito fisicamente la donna addirittura con calci e pugni. Nell’ultima inquietante aggressione fondamentale è stato l’intervento del titolare di un esercizio pubblico che ha letteralmente salvato la donna dalle percosse dell’ex convivente.
Il 13 febbraio, l’uomo non ancora soddisfatto, vedendo la vettura della donna parcheggiata nei pressi della caserma dei carabinieri, immaginando che la 37enne stesse formalizzando un qualche atto nei suoi confronti, le aveva spezzato i tergicristalli, l’antenna della radio e le aveva danneggiato il cofano gettandocisi sopra. Ma non finisce qui. La stessa notte, dopo ulteriori minacce di morte inviatele via sms, aveva addirittura provocato l’incendio dell’auto della donna, ben conscio che la vettura era alimentata a Gpl e che quindi sarebbe potuta esplodere trasformandosi in una bomba. In quel caso è stato fondamentale l’intervento dei vigili del fuoco che sono riusciti per tempo a domare le fiamme, scongiurando il peggio.
Il capitano Roland Peluso
GLI ACCERTAMENTI
Per garantire l’incolumità della vittima, i militari della stazione di Montegranaro hanno messo in atto sin da subito un piano di controllo della zona, circoscrivendo le vie di accesso all’abitazione della donna, per evitare che il 41enne potesse avvicinarsi a lei facendole del male, nell’attesa che tutti gli elementi fossero raccolti e vagliati dall’autorità giudiziaria. Nel corso della nottata appena trascorsa P.G. è stato fermato più volte dalle pattuglie. A quel punto, vistosi braccato, ha deciso di abbandonare la zona, immaginando anche che ormai gli elementi a suo carico erano sufficienti per poter essere arrestato. “Una situazione che – fa sapere il comandante della compagnia dei carabinieri di Fermo, il capitano Roland Peluso – aveva chiaramente causato alla povera vittima una situazione di stress e di importante cambiamento dello stile di vita”.
IL PROVVEDIMENTO
Le testimonianze raccolte, i fatti verificati, le immagini della videosorveglianza, sono stati tutti raccolti in un fascicolo inoltrato senza ritardo all’autorità giudiziaria che, accogliendo e condividendo pienamente gli esiti investigativi raccolti (dai carabinieri), ha immediatamente emesso un provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo, contestando al 41enne il gravissimo reato di stalking, le lesioni personali, le minacce, la violazione di domicilio, il danneggiamento aggravato e l’incendio.
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