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Spaccio e porto abusivo d’armi,
si costituisce alla polizia
pusher latitante

FERMO - Dal commissariato di Fermo: "Il soggetto, coniugato in Italia ma rifugiatosi da oltre due anni nel suo paese, era ricercato da tempo per l’espiazione della pena restrittiva derivante da un cumulo di diverse condanne emesse dall'autorità giudiziaria"
giovedì 16 novembre 2017 - Ore 19:03
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Oggi pomeriggio, dopo articolate procedure, nel commissariato di Fermo è stato arrestato un uomo di origini marocchine, latitante dal 2015 e che di fatto doveva scontare una pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione. “Il soggetto infatti, coniugato in Italia ma – fanno sapere dal commissariato di polizia di Fermo – rifugiatosi da oltre due anni nel suo paese, era ricercato da tempo per l’espiazione della pena restrittiva derivante da un cumulo di diverse condanne emesse dall’autorità giudiziaria per reati relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti ed il porto abusivo di armi, violazioni sulle quali il commissariato aveva investigato e trovato elementi incontrovertibili di responsabilità penale. I fatti risalgono al 2007 e 2008, periodo nel quale nella zona del Lido Tre Archi di Fermo il soggetto appariva essere uno dei principali fornitori di stupefacente del litorale. Lo stesso, rintracciato dai poliziotti del commissariato, previo accordo con la polizia giudiziaria del commissariato stesso, si è presentato spontaneamente, manifestando la propria volontà di fare fronte ai suoi debiti con la giustizia.

Dopo le formalità di rito, con tempestiva informazione della Procura della Repubblica di Fermo, autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento restrittivo, raggiunta nella persona del pm Chantal Dameglio, l’uomo è stato trasferito nella casa di reclusione di Fermo per l’espiazione della pena. L’arresto attesta la costante attenzione del commissariato di polizia di Fermo nel perseguimento dei reati di qualsiasi natura, anche con la ricerca e rintraccio dei soggetti responsabili e condannati in via definitiva”.


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