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Ete Morto, i 5 Stelle chiedono
risposte sui ritardi dei lavori

SANT’ELPIDIO A MARE - Cronistoria del Movimento per porre all’attenzione dell’opinione pubblica lo stato dell’arte dei lavori a Casette d'Ete
venerdì 17 novembre 2017 - Ore 10:27
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Sulle condizioni del torrente Ete Morto interviene il Movimento 5 Stelle. “Ormai da diversi anni poniamo come l’attenzione eseguendo monitoraggi fotografici sull’erosione degli argini, sullo stato di degrado del ponte di Casette d’Ete e sull’erosione del terreno dietro al muro di contenimento, lasciato in parte nudo in mezzo all’acqua.

Abbiamo cercato di sollecitare il più possibile l’Amministrazione comunale e la Regione affinché venisse attivata una manutenzione per tali problematiche e finalmente la Regione Marche è riuscita a stanziare nel 2015 circa 200.000 euro per il prolungamento del muro di contenimento, affidando l’incarico alla stessa ditta esecutrice dei precedenti lavori (non eccelsi evidentemente).

Ad una nostra ultima sollecitazione giornalistica, nella quale mostravamo lo stato delle problematiche suddette, fummo tacciati di mancanza di collaborazione (non considerando che stiamo all’opposizione – dato da ricordare) e ci fu risposto che gli operai erano sul posto procedendo ai lavori, cosa avvenuta il 19 Luglio 2017 con l’inizio dei lavori per il prolungamento del muro, con importo stanziato 161.108,87 euro.

Da quella data abbiamo continuato a monitorare l’andamento dei lavori notando un cantiere quasi sempre fermo, che infatti non ha rispettato la data di scadenza dei lavori, 16 novembre 2017, ma che è ben lungi dal completare l’opera, in un periodo caratterizzato da copiose piogge come novembre e dicembre.

Attualmente il livello dell’acqua ha completamente sommerso le strutture in ferro del muro, impedendo quindi il proseguo dei lavori e forse anche la qualità del lavoro.

Avevamo già ipotizzato che tali lavori sarebbero dovuti iniziare per tempo e cioè prima dell’estate, quando le condizioni climatiche sono più favorevoli, ed infatti come volevasi dimostrare siamo arrivati quasi in Inverno, coi lavori non terminati e speriamo senza rischi per la collettività nell’eventualità di piene del torrente.

Sappiamo che l’opera è in capo alla Regione, ma immaginiamo che il Comune possa avere almeno una funzione di controllo sull’operato di certi lavori nel proprio territorio.

Questa cronistoria è per porre all’attenzione dell’opinione pubblica lo stato dell’arte dei lavori suddetti, che a quanto sembra ad oggi sono fermi, e per sollecitare Comune e Regione affinché chiedano alla ditta le motivazioni dei ritardi e cerchino di affrettare la conclusione”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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