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Don Celso, un sacerdote rimasto
nel cuore di un’intera città

IL RICORDO - Il 13 marzo 1989 Fermo perdeva uno dei suoi cittadini, seppur adottivo, più amato. Domenica 25 marzo i suoi "ragazzi" lo celebreranno a Massignano, dove è sepolto
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di Maurizio Alberti

Era il 13 Marzo del 1989 quando la città di Fermo perdeva uno dei suoi cittadini, seppur adottivo, più amato da tutti: moriva Don Celso Giardinà.

Sono trascorsi molti anni ma il suo nome rievoca ricordi indelebili per coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo durante la sua lunga opera educatrice come direttore del Ricreatorio San Carlo.

Oggi, come allora, coloro che hanno piacere ad essere definiti come “Ragazzi di Don Celso”, lo ricordano con una iniziativa semplice ma significativa ed ormai tradizionale: la prossima Domenica delle Palme, 25 Marzo, si ritroveranno a Massignano, presso il cimitero, per far visita alla tomba di Don Celso, per assistere alla Santa Messa e per poi recarsi in una vicina struttura per consumare lo squaglio di cioccolato con il maritozzo, rievocando così la colazione che Don Celso offriva ai suoi ragazzi dopo la celebrazione che si svolgeva nella cappellina del Ricreatorio San Carlo.

Una iniziativa molto spontanea, aperta a tutti e, come sempre, sarà l’occasione per incontrare qualche vecchio compagno e per qualche ricordo nel nome di un sacerdote che è rimasto nel cuore di molti: Don Ce’.


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