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Scatoloni con il marchio Don Diego nel video della Finanza, il titolare: “Nessun coinvolgimento nella vicenda, si trattava di un terzista di nostri clienti”

PORTO POTENZA PICENA - Il titolare Ermanno Donati: "Onde cadere in equivoci vogliamo precisare che la nostra azienda è completamente estranea alla vicenda. Gli scatoloni in questione erano nelle sede al centro del blitz della Guardia di Finanza perché alcuni nostri clienti si servivano da questa società per fare delle lavorazioni"
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In merito al video pubblicato in occasione dell’operazione della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di 5 mila scarpe in un’azienda nella zona industriale di Fermo, Ermanno Donati, titolare della Don Diego Srl  tiene a precisare la totale estraneità della sua azienda e del suo marchio dai fatti in questione.

“Nelle immagini apparse nel video – spiega il titolare –  si vedono scatoloni depositati all’interno dello stabilimenti con sopra riportato il nostro marchio. Onde cadere in equivoci vogliamo precisare che la nostra azienda è completamente estranea alla vicenda. Gli scatoloni erano nelle sede al centro del blitz della Guardia di Finanza perché alcuni nostri clienti si servivano da questa società per fare delle lavorazioni.  Per l’esattezza erano dei terzisti per la copertura dei fondi”. Dunque nessuna connessione tra l’azienda di Porto Potenza Picena, tra l’altro quanto mai apprezzata e tra le realtà che ben rappresentano il distretto calzaturiero marchigiano di qualità, e l’operazione delle Fiamme Gialle a tutela del Made in Italy e della lotta alla contraffazione.

 

 

 

5 mila scarpe false sequestrate: blitz della Finanza di Bologna in uno stabilimento di Fermo (IL VIDEO DELL’OPERAZIONE)


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