Gianfranco Mattera

L’Ordine degli Assistenti Sociali delle Marche si prepara ad un interessante trittico di incontri con gli autori dal titolo “Letteralmente parlando…”. Si parte sabato 7 aprile da Fano, all’interno della Libreria Equilibri in via De Tonsis 7.

Dopo la registrazione dei partecipanti a partire dalle ore 9.30 ed i successivi saluti a partire della presidente Marzia Lorenzetti e di Sara Concetti, presidente della Commissione Comunicazione Croas Marche, sarà la volta di Gianfranco Mattera che presenterà il suo libro “Brutte storie bella gente”.

Il 27 aprile, con inizio alle ore 15, sarà la volta della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti di Macerata. Stessa formula di apertura, con ospite Paolo Pajer, autore di “Per altre vite”.

Ultimo appuntamento a Fermo dove, il 12 maggio alle ore 9.30, Ugo Albano presenterà “L’Assistente Sociale del Futuro”, ancora alla presenza della Lorenzetti e della Concetti.

Tutti gli eventi, moderati dal giornalista Andrea Braconi, sono gratuiti e hanno un massimo di 50 posti disponibili.

“Questa iniziativa nasce alla luce di una profonda riflessione che nel tempo questo Ordine si è posto rispetto alla difficoltà della nostra professione a far emergere il lavoro sociale e a promuoverlo comunicandolo correttamente – spiegano -. In linea quindi, con una serie di azioni poste in essere negli ultimi due anni (dal protocollo d’intesa sottoscritto con l’Ordine dei Giornalisti della regione Marche, alla convenzione stipulata con l’agenzia giornalistica Redattore Sociale, alla promozione di alcuni incontri di lettura su pubblicazioni di colleghi, all’organizzazione del workshop sull’immagine dell’assistente sociale nei media, fino al convegno sul comunicare il sociale) l’Ordine ha ritenuto fondamentale contribuire utilmente al dibattito in corso, organizzando un ciclo di incontri con colleghi professionisti assistenti sociali anche autori di libri, al fine di: far emergere la figura professionale ed il lavoro dell’assistente sociale; stimolare riflessioni su tematiche attuali quali ‘mettere in parole il sociale’ in modo chiaro, comprensibile e non ambiguo; promuovere modalità efficaci di scrittura”.

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