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“Scaramouche”, il concerto-evento
del duo Berdini-Capoferri al teatro

SERVIGLIANO - Appuntamento al teaTro comunale, lunedì 23 aprile alle ore 21.15, ingresso libero. Occasione da non perdere per ascoltare le note del sax di Berdini e della fisarmonica di Capoferri
venerdì 20 aprile 2018 - Ore 08:31
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‘Scaramouche’ è il titolo del concerto che i maestri Daniele Berdini (sax) e Sergio Capoferri (fisarmonica) terranno, lunedì 23 aprile alle ore 21.15 (ingresso libero), nel teatro comunale di Servigliano. “Per Berdini, serviglianese doc, si tratta – fanno sapere dall’organizzazione – di un grande ritorno: proprio da Servigliano mosse i primi passi anche in ambito musicale e ora, dopo aver conquistato prestigiosi riconoscimenti e gloria, si esibisce davanti al pubblico che conosce benissimo. Se Daniele Berdini è titolare della cattedra di sassofono presso il conservatorio di Foggia, Sergio Capoferri è considerato il virtuoso della fisarmonica, vantando oltre tremila concerti in Italia e all’estero.

“Il duo – spiega Berdini – nasce da una collaborazione ventennale. Abbiamo unito le nostre capacità e sensibilità in un progetto innovativo atto a esplorare le innumerevoli sonorità del sassofono e della fisarmonica. Il repertorio, trascritto o adattato proprio per la nostra formazione, spazia dalla musica barocca alla musica del Novecento, passando per il periodo romantico. Nel concerto non mancano arrangiamenti per musiche da film. Le sonorità vengono espresse anche da equipaggiamenti posizionati sulla fisarmonica e diversi tipi di sassofoni, permettendo così un’ampia e variegata gamma sonora”.
“Inutile ribadire che il concerto è l’evento clou del cartellone primaverile serviglianese. C’è grande attesa per applaudire Berdini e Capoferri, che eseguiranno un repertorio sui generis che spazierà da Bach a Piazzolla, passando per Bellini e Milhaud. ‘Scaramouche’ è anche il titolo dell’album firmato dal duo Berdini-Capoferri, presentato proprio lunedì a Servigliano.
Daniele Berdini, come detto, è un big del sassofono. Considerato, a giusta ragione, tra i primi dieci in Italia nel suo settore. Dopo il diploma con il massimo dei voti e la lode al conservatorio di Fermo, si è esibito in ambiti davvero di prestigio come l’Accademia Santa Cecilia, l’Hebbel Theatre di Berlino, il Festival D’Automne di Parigi, il Festival di Salisburgo. E’ dedicatario di musiche composte da Salvatore Sciarrino e prime esecuzioni di Donatoni, Manzoni, Perezzani. Oggi collabora con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra fiati Svizzera Italiana, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, inoltre è cofondatore del Novosaxensemble (orchestra di dodici sassofoni), con la quale ha recentemente tenuto una tournée in Corea del Sud”.
Sergio Capoferri vanta oltre 40 anni di carriera. “Il mio sogno da bambino – sottolinea – era di impossessarmi della musica, principalmente suonando la fisarmonica. Oggi realizzo progetti e concerti nel nome della melodia popolare e della tradizione classica. Una passione nata a 3 anni, sui campi di proprietà del Conte Saladini Pilastri, a San Benedetto del Tronto, con Leo Benigni per fisarmonica diatonica, proseguita per la fisarmonica con i maestri Pirozzi, Gerueot e Accardi, con il quale mi sono diplomato al conservatorio di Fermo”.


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