
Arte pittorica, opere dal grande valore storico-culturale e tecnologia all’avanguardia. È così che si presenta il laboratorio allestito all’ultimo piano dell’edificio dell’ex Collegiata nel Comune di Amandola, che ospita tele di epoca medievale.
A seguito delle autorizzazioni allo studio ed al restauro concesse dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali della regione Marche, nella mattinata di venerdì i tecnici di “A.R.T & Co – Laboratorio di diagnostica e restauro dell’Università di Camerino” hanno iniziato le indagini non invasive, concentrandosi, per ora, su due tele in particolare, il “San Raffaele e Tobiolo” e la seconda denominata “Sant’Agata”.
Entrambe le opere d’arte erano contenute nella Chiesa di San Francesco, prima che gli eventi sismici di due anni fa colpissero la Città di Amandola e rendessero la chiesa totalmente inagibile.
Con l’utilizzo di radiazioni infrarosse e ultraviolette, tramite lo spettrometro XRF, gli esperti studiosi dell’università di Camerino, coordinati dalla dottoressa Rosselli, hanno cercato di acquisire informazioni sullo stato di conservazione dell’opera, sulla presenza di eventuali disegni preparatori e quindi di conseguenza comprendere la tecnica pittorica usata dall’autore le tonalità di colore evitando anche future forme di degrado. Tutto questo procedimento è stato effettuato in cantiere senza tecniche invasive o campionamenti dell’opera, senza prelevare piccole parti della tela da portate in altri laboratori, ma l’opera rimane in sede e viene analizzata con i suddetti macchinari portatili all’avanguardia.
Lo step successivo di tale indagine prevede l’analisi al computer delle immagini e dei dati acquisiti per poi stilare una relazione finale che servirà in seguito al restauratore.
L’autore e la tecnica pittorica per ora sono ancora ignote, invece ad essere ben noti sono la passione, la dedizione e l’impegno che il Comune di Amandola sta mettendo e metterà nel preservare e conservare la propria tradizione artistica e, quindi, anche nella trasmissione di tutto questo patrimonio alle generazioni future, affinché possano apprezzarlo e farlo proprio nel migliore dei modi.














